Sprazzi d’Inferno: Il Disney Store

Stupidamente, credevo che il negozio più fastidioso di Milano fosse Abercrombie, quanta ignoranza.
Il vero inferno in terra è il Disney Store.

disneyApparentemente è innocuo.
Un negozio pieno di peluches dei Sette Nani (è incredibile come NESSUNO mi abbia ancora regalato il pupazzo di Brontolo nonostante siano come minimo 10 anni che ripeto all’universo mondo che LO VOGLIO – vero CCNDEN?), mugs meravigliose raffiguranti i personaggi – strano a dirsi – Disney, vestitini per future zoccole e tamarri in erba, intimo, tutine per neonati… Insomma, uno crede sia un bel posto in cui passare una ventina di minuti ricordando che una vita fa eri una bambina tutto sommato sopportabile e sicuramente educata.

NO.

Non fatevi ingannare.
Per motivi che, nonostante un notevole impegno mentale, mi sfuggono, l’italiano medio e in generale il genitore medio, è convinto che sia un negozio per bambini. No, non lo è. E’ un negozio fottisoldi nel quale i bambini non dovrebbero essere ammessi per diversi motivi, primo dei quali che è diseducativo. I bambini non dovrebbero vedere quanto potere hanno su noi adoulti. Non dovrebbero mai essere costretti a  vedere la loro mamma spendere 100 € per un completo da “Sleeping Beauty” che verrà usato una volta a dir tanto.

Secondo, è insalubre portare i bambini al Disney Store.
Insalubre per me, ovviamente: grida, risate sguaiate senza apparente motivo, corse a destra e a sinistra, manine sbavate che toccano tutto e tutti, passeggini, capricci, pianti isterici e, peggio di tutto, le bambine che sbraitano per gli accessori da principessa.
Che poi parliamone, NON SI FA.
Una vera principessa non sbraita e infatti, care le mie pacioccone, voi finirete a fare le caciottare, sposate giovanissime a tamarri decerebrati e sfornerete figli come biovette… e il ciclo sopra descritto si ripeterà all’infinito….generazione dopo generazione.

Ad essere onesti, le vere principesse a 30 anni ne dimostrano più o meno 45, Kate Middleton docet.

Ma se pensate che i bambini e la loro inutilità fastidiosa siano la cosa peggiore del negozio, vi sbagliate. Peggio di loro ci sono i genitori.

Famiglie intere. Mamma e papà, a volte nonni.
Le madri, una volta messo piede nel negozio, rincoglioniscono in modo imbarazzante. Strillano, fanno commenti poco dignitosi, si muovono convulsamente, sembrano le sorelle minori cretine dei loro figli. La situazione peggiora sensibilmente quando le mamme sono in coppia. Apriti cielo !!!!

I padri si dividono in due macrocategorie:
Gli entusiasti: sembrano bambini in un negozio di caramelle, il che è decisamente inquietante perchè un uomo degno di questo nome, non può amare il Disney Store. L’uomo vero ODIA i posti come il Disney Store, perchè gli ricordano che si è impegolato in un matrimonio che non voleva con una donna insopportabile che non gliela dà mai, salvo a Natale e Pasqua e che i suoi bambini sono orrendamente viziati e terribilmente maleducati.
Gli scocciati: la stragrande maggiornaza. Entrano nel luogo infame in quanto la di loro moglie gli ha triturato i coglioni fino a farli sanguinare e loro, non essendo uomini veri, non sono stati in grado di imporsi. Solitamente stanno fermi in un angolo, con una faccia che oscilla tra l’insofferenza e il funereo e ripensano al momento in cui, non si ricordano per quale motivo, hanno deciso di mettere su famiglia.

Dei nonni non parlo nemmeno, un fucile risolverebbe il problema alla radice.

Il Disney Store dovrebbe essere un luogo magico, un posto nel quale perdersi nei ricordi in fantili ed in un’atmosfera fatata. Al contrario, si entra in un girone dantesco che comincia con la ricerca ossessiva, facendo slalom tra stand e passeggini, dell’oggetto desiderato, e finisce con una coda chilometrica alle casse, che ha come momento apice del fastidio, l’insistenza da parte dei cassieri nel cercare di venderti una serie di sacchetti, borraccine, teli mare, bracciali e via dicendo, con il solo, poco magico scopo, di farti spendere una valanga di soldi in più di quelli che hai appena speso.

Nonostante ciò, stamattina appena sveglia mi sono agghindata con la corona di Elsa (Frozen) comprata per mia nipote, mi sono avvolta una coperta intorno alla spalle a mo’ di mantella reale ed ho percorso il tratto camera/sala salutando regalmente ipotetici sudditi accorsi per ammirarmi…..

ah…. la magia delle fiabe……

Poschina The Queen Bee

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