Sex & The City

Complice la malattia, ho avuto molto tempo da dedicare all’ossessiva visione di telefilm d’annata con una particolare attenzione per uno dei telefilm cult della mia generazione : Sex & The City.

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Come tutti i fenomeni di costume l’ho ignorato alla sua uscita e recuperato un po’ più avanti, quando ormai tutti avevano smesso di parlarne….
Nonostante spesso mi irriti in modo indicibile quando lo guardo, non riesco a farne a meno. Se zappingando compulsivamente mi capita di passare su FoxLife e stanno trasmettendo una replica, devo guardarlo. DEVO. Un imperativo al quale non riesco a sottrarmi, volente o nolente.

Se ci ragiono bene, cosa che faccio raramente per non sfiancare le sinapsi, capisco i motivi che hanno reso Sex & The City uno dei fenomeni di costume dei tardo anni ’90 e la sua notevole originalità in un panorama telefilmico puritano ed edulcorato. Tuttavia devo fare Coming Out e confessare che io, su quattro protagoniste, ne odio tre. Ebbene sì. Le protagoniste di S&TC mi stanno sul cazzo.

Ma andiamo con ordine.

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Carrie Bradshow: cominciamo col dire che secondo me è un cesso. Sì, trovo che sia brutta e che tutto il successo che le affibbiano con gli uomini sia inspiegabile. Oltretutto fa sempre la faccina da “Vergine di Ferro” che non comprendo come potrebbe attrarre un uomo di successo. Cmq. Lei è la protagonista assoluta. Scrive una rubrica che parla di sesso sputtanando costantemente amiche e uomini occasionali. Non si capisce come faccia a vivere in piena Manhattan, nonostante l’affitto bloccato, visto che spende più o meno 4000 dollari di scarpe alla settimana. Indossa vestiti che per la maggior parte del tempo sono orrendi (è un’icona della moda quindi probabilmente sono io che non capisco), ha la maturità emotiva della cavalletta che sto ospitando per l’inverno ed è un pessimo esempio per le donne di tutto il mondo. Incapace di risparmiare, cucinare, non dipendere dall’attenzione degli uomini, costantemente invischiata in una pseudorelazione con un ricchissimo magnate della finanza (o qualcosa di simile) che la tratta come una merda (ma scopa benissimo), e che alla fine della serie la salverà da uno dei suoi tanti, incomprensibili ed oltremodo irritanti compi di testa. Il fatto che non sappia cucinare lo trovo irritante perchè non puoi rompere il cazzo con la tua presunta indipendenza e non sapertela nemmeno cavare in caso di post apocalisse zombie solo perchè non sei capace di aprire una scatoletta di fagioli. Altro che indipendenza….sarai costretta a dipendere dall’uomo macho di turno o da donne come Michonne. Loser che non sei altro. Tra l’altro credo di trovare intollerabili quasi tutti gli uomini che Carrie si scopa, o quantomeno quelli con cui intreccia asfissianti relazioni. Quello che in assoluto avrei ucciso più volentieri è Aidan. Insopportabile perfettino de cazzo. Io uno che la prima volta che ci esco mi dice “non posso baciare una persona che fuma” lo prenderei a sigarettate sull’uccello, perchè va bene tutto ma ho quasi quarant’anni e faccio il cacchio che voglio. e poi tu hai dei capelli di merda e ti vesti come un coglione quindi taci. Invece no, lei, Carrie la perenne insicura, mente e finge di non fumare più. Questo perchè lei è l’esempio della donna indipendente e il modello a cui io dovrei ispirarmi…. Ma fatemi il piacere…. Inutile dire che dopo 2 settimane che sta con “noia a manetta” Aidan, scopa con Mr. Big per ben due volte e tutte e due le volte, fuma. Fortunatamente non sposerà l’idiota falegname insopportabile e pedante e nemmeno lo scrittore sfigato con grossi problemi di autostima che incontra dopo e nemmeno l’artista russo che la porta a Parigi. Apriamo una parentesi Parigi perchè chiarisce ancora meglio i motivi che mi spingono a Non Sopportare Carrie. Finalmente incontra un uomo ricchissimo, coltissimo, che la porta a Parigi, che era il suo sogno da sempre. Ma….. Ovviamente siccome lei è indipendente e bal…bla…bla…. dopo due giorni si sente trascurata perchè lui è sempre impegnato per organizzare la sua mostra e lei è da sola in un superattico parigino con addosso vestiti da 10000 dollari l’uno e scarpe da 5000 ma questo non basta. No, nonostante abbia finalmente ottenuto tutto quello per cui ci ha smaronato alla prima stagione, lei non è contenta. Lei vuole qualcos’altro….dimostrando di essere in tutto e per tutto una donna media, ma non certo l’esempio fulgido di indipendenza e modernità che ci hanno voluto far credere. La salverà per la triliardesima volta l’amore della sua vita, che io adoro per il semplice fatto di averla usata come uno straccetto per tutta la durata della serie… Go Mr. Big, Go !!!!!!

miranda

Miranda Hobbes: avvocato di grido, minimalista e terribilmente mascolina, incarna lo stereotipo della donna di successo nel mondo legale così come se lo immaginavano negli anni novanta. Terrorizzata da tutto quello che potrebbe portarla ad avere una certa complicità con l’altro sesso, è ossessionata dall’idea di dipendere da un uomo o cmq. dalla sola idea di avere bisogno di aiuto. Maltratta quel povero sfigato di Steve con un tira e molla atroce, finiscono per procreare senza nemmeno sapere come e alla fin della fiera troveranno la loro stabilità. Forse delle quattro, il personaggio che ha davvero uno sviluppo fisico/emozionale degno di nota. Non la trovo particolarmente simpatica, eccessivamente rigida ed oggettivamente antipatica per la maggior parte del tempo. Ha il grandissimo pregio di scandalizzarsi raramente e di avere una bella dose di cinismo che non guasta mai. Tuttavia, non è la mia preferita, troppo fredda e spesso scostante, non la sceglierei come “persona da trascinarmi dietro in una vacanza nelle isole greche”.

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Charlotte York: La donna che appenderei in pubblica piazza per le unghie dei piedi in spasmodica attesa di vederla sbranata dai corvi. Snob, stucchevole, falsa, odiosamente ed ossessivamente fissata con il matrimonio. Ma fissata in modo malato, per niente normale. Chiariamo subito, io contro il matrimonio non ho nulla. Tuttavia, credo che Charlotte sia un pessimo esempio per tutte le donne libere del ventunesimo secolo. Arriva persino a sposare “quello che è rimasto di Kyle MacLachlan”, nonostante sia impotente e schiavo della madre, pur di avere l’anello al dito e diventare parte integrante della Upper Class Newyorkese. Bigotta all’inverosimile quando si tratta di fare la scandalizzatina d’america, diventa una zoccola se adeguatamente corteggiata dal riccastro di turno. Rappresenta perfettamente quella parte della società che venderebbe la madre pur di innalzarsi economicamente e convinta di valere qualcosa solo se il conto in banca del proprio uomo è a quindici zeri. Una donna inutile, fastidiosa, irritante. Si salva solo perchè alla fine si mette con un uomo che è l’opposto di lei e che la riporta, in parte, sulla retta via. Memorabili le sue fughe quando Samantha affronta argomenti per lei scabrosi.

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Samantha Jones: Idolo. L’unica davvero moderna nell’approccio con l’altro sesso. Non vuole un marito, non vuole un fidanzato, non vuole  nulla che non sia un bel cazzo da cavalcare. Indipendente, benestante, sfacciata, ironica  e sempre pronta ad esprimere un parere sincero e disinteressato. Spesso criticata dalle tre bigottone del gruppo, incarna un ideale di donna raro e difficile da accettare. Non c’è nulla che la spaventi sessualmente, non c’è uomo che sia capace di resisterle. E’ una predatrice sessuale, disinibita e libera da costrizioni morali. Si innamora molto raramente ma quando lo fa prende batoste indimenticabili. Dopo innumerevoli uomini, qualche donna, giovani, vecchi, ricchi e poveri, alla fine si stabilizza con un giovane e bellissimo attore, che le starà vicino nel momento peggiore della sua vita. Per rispettare il cliché, come ogni libertino che si rispetti, Samantha diventa un’ottima compagna.

Sex & The City, pur con tutti i suoi difetti, pur con il suo essere costantemente irritante ha sicuramente segnato un punto a favore della donna, quantomeno perchè ha avuto il coraggio di affrontare determinati argomenti da un punto di vista prettamente femminile. I difetti che hanno le tre protagoniste, sono quelli delle donne. E su questo non c’è alcun dubbio. La perenne insicurezza, il bisogno di sentirsi accettata, la paura di restare sola, l’esigenza di dimostrare l’appartenenza ad un determinato gruppo con vestiti e accessori, il senso di solitudine, la ricerca costante dell’approvazione del maschio di turno, sono caratteristiche tipicamente femminili. Forse mi irritano tanto perchè mi ci rivedo. O forse mi irritano perchè eccessivamente stereotipate. Non so. So solo che quando lo passano in Tv lo devo vedere e questo vorrà pur dire qualcosa, anche se in modo contorto.

Poschina

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6 thoughts on “Sex & The City

      • comunque sono d’accordo con te sul fatto che Carrie ha la maturità emotiva di una quindicenne, però secondo me non è un cesso… non è una bellezza classica ma è un tipo e nel complesso è carina. La più bellina secondo me è Charlotte, anche se in effetti è un po insipida e forse è quella che rimane meno impressa.
        Miranda mi è simpatica ma è davvero brutta forte… perché le affibbiano così tante storie e uomini persi per lei?? Non è credibile… e poi, Samantha… non sono affatto d’accordo con ciò che dici, a me fa un po’ imbarazzo, non è vero secondo me che è libera, disinibita, non bigotta ecc, secondo me semplicemente per sopperire alle sue (enormi) insicurezze sceglie la via più semplice e imbarazzante: comportarsi come una ventenne arrapata… e le sue uscite le trovo per lo più banali e fuori luogo…

  1. E’ vero che Samantha è insicura ma almeno ha un approccio completamente nuovo (o almeno così era l momento della presentazione della serie) al mondo maschile.
    Si comporta come gli uomini di solito fanno con le donne.
    L’Innovazione è che lei se la gode davvero. Fa sesso perchè le piace farlo, non perchè spera di trovare l’amore della vita. Infatti si innamora davvero due volte in tutta la durata della serie. Oltre a scopare per godere, ha un approccio diretto e privo di moralismi in tutto quello che fa. Parla liberamente di pompini e cazzi, senza sentirsi in imbarazzo perchè è donna.

    Le sue sparate sono fatte non per scandalizzare ma semplicemente perchè per lei è normale parlare di certi argomenti come fossero scarpe o borse.

    Certo, è un personaggio piuttosto “forte” che a molti non piace.

    Cmq. concordo, Charlotte è decisamente la più carina 😉

  2. I hardly leave comments, however I read a few of the responses on this page Sex & Thee City | Poschina’s way of life.
    I do have a couple of questions for you if it’s
    okay. Is it only me or do a few of these responses look ass if they are written by brain dead individuals?
    😛 And, if you are posting on other onloine sites, I would like
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