Kindle? Sì, Grazie….

Essendo una ben nota figa di legno della lettura, per anni ho snobbato, ignorato e denigrato il formato elettronico. Ebbbene sì, provo ad essere sincera. Non ci riesco sempre ma tentar non nuoce.

sdraio-libreria

Avete presente quelle persone in treno/metropolitana/tram che passano tutto il viaggio con la testa sulla pagina di un libro e non si accorgono che il mezzo è fermo da mezz’ora, sono scesi tutti e l’autista gli fa gesti di ogni tipo per informarli dell’accaduto? Ecco. Io appartengo a quel tipo di persone. Quelle che “non è un viaggio se non porto i miei libri” e non uno/due. No. Tutti quelli che potrebbero servire. Arrivo al punto che nel w-end, se frugate nella mia borsa, probabilmente troverete un libro, perchè non si sa mai…. potrei annoiarmi e almeno ho qualcosa da leggere.

Gli esseri che mi somigliano sono quelli che vi guardano malissimo  se, anche involontariamente, urtate il loro prezioso libro mentre scendete dalla metropolitana, oppure vi sistemate la borsa o roba simile. Questo perchè per i miei simili, è essenziale che la lettura non sia interrotta bruscamente e a cazzo. 

Jane

Siamo quelli che “No, guarda io proprio non potrei mai comprarmi Jane Eyre con quella copertina lì, molto meglio la Mondadori del ’91. Proprio non c’è paragone.. e gli Adelphi…. ah, che gioia per gli occhi…peccato il costo…” e roba simile.

Perchè per noi il formato, il font, la copertina, la grana della carta, la spaziatura, il colore delle pagine e altri millemila dettagli, sono fondamentali. Quando Yoshi ha smangiucchiato il mio storico Jane Eyre tutto stropicciato che è stato con me al mare, in montagna, sul treno, a letto e via dicendo, io mi sono incazzata terribilmente. Più di quando ha mangiato per la prima volta il lato sinistro del divano. Ok, alla terza volta che io cucivo e lui mangiava ho letteralmente perso le staffe, ma questa è un’altra storia.

Quindi, quando l’e-book è diventato di uso comune io ho detto NO. MAI.

jane eyre book

“Io non posso leggere senza avere in mano la carta, sentire il profumo, stropicciare, segnare, fare l’amore con il supporto cartaceo. Proprio non ci riesco. Ditemi tutto ma non di rinunciare al libro vero e proprio, a tutto quello che rappresenta e al potere ipnotico tranquillizzante del profumo di inchiostro e carta… e blah….blah…blah….”

Fino a che.

Fino a che non mi pongo un semplice quesito: non starò diventando come le persone che ODIO profondamente che si basano solo ed esclusivamente su ciò che sta fuori senza pensare al contenuto? Non mi starò concentrando più sulla forma in cui è espresso che sul messaggio vero e proprio? Non starò in questo modo sminuendo Charlotte, credendo che il suo libro valga la pena di essere letto solo perchè è stato stampato su un supporto che ho imparato ad amare tanto quanto la parola scrittavi sopra?

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Eh, sì. Era proprio così. Affermando che un libro sarebbe stato meno bello in formato elettronico, non facevo altro che sostenere che la parola scritta e il suo significato, dipendessero principalmente dal supporto. Che è un po’ il ripetersi dell’eterna lotta Vinile/Cd seguita da Cd/Mp3. In breve Stairway to heaven è un capolavoro a prescindere dal supporto che uso per riprodurla. Che poi a uno piaccia più il fruscìo della nitidezza questa è un’altra storia. Ma l’opera rimane straordinaria a prescindere.

Comincio quindi a risparmiare e alla fine, complice il compleanno, ce la faccio e mi approprio del Kindle Paperwhite.

Kindle-Paperwhite-3

Primo impatto?  Decisamente perplessa. E’ leggero, anzi…. leggerissimo. Penso che mi cadrà in continuazione e già mi vedo a raccattare i pezzi per le scale della M1 Rossa. Scarico subito, subititissomo 4 Grandi Classici per una cifra complessiva di 1,89 €. Sorrido. Imposto font, gradazione di luminosità , spaziatura e progressione di lettura. Attendo la mattina dopo con una certa apprensione…. e se poi non mi trovo?

Il Busnaghi mi rassicura: “Vedrai che se proprio non ti trovi lo vendiamo come niente su e-bay”.

Prima prova: due minuti per trovare l’assetto giusto e capire che posso sostenerlo e contemporaneamente cambiare pagina con una mano sola. Rivoluzione. Posso tenere l’altra al calduccio in tasca senza essere costretta ad estrarla per cambiare pagina. Poi parto con la lettura.

Non ce n’è per nessuno. La Storia mi prende. Mi prende moltissimo. Tanto da non rendermi conto che non ho in mano un libro fatto di carta perchè sono già proiettata nell’inghilterra del primo Ottocento e sto conoscendo gli amici che mi terranno compagnia per le prossime 6 ore (almeno così dice il kindle che mi fa una stima abbastanza veritiera di quanto tempo impiegherò a leggere l’e-book).

Non ci sono cazzi che tengano. Se un libro è bello, se la Storia vale la pena di essere vissuta, potresti leggerla scritta sulla carta igienica usata che non cambierebbe nulla, così come una Storia di merda su pergamena farebbe cagare lo stesso.

girolamini

Poi certo, a tutti quelli come me piacerebbe avere una biblioteca con i controcazzi, ma bisogna fare di necessità virtù. In casa ho due Billy Ikea e una mini libreria in sala… non è che posso proprio comprarmi tutti i libri che vorrei, perchè poi mi tocca necessariamente relegarli in box, chiusi in scatoloni ermetici…. e la carta? Siamo tutti ecologici ma in casa mia c’è la foresta amazzonica in libri…

No, non spaventatevi, non ho rinunciato ai libri in carta, cerco solo un compromesso intelligente per godere dei piaceri della lettura risparmiando qualcosa e cercando di non intasare casa. Resto sempre e comunque una di quelli che accarezzano i libri, ne annusano le pagine, li coccolano e adorano girare  a tempo perso per librerie…

Poschina – Reader

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2 thoughts on “Kindle? Sì, Grazie….

  1. adorabile come sempre… soprattutto l’ultima frase….
    Anche io ho un ebook reader, fin dai tempi della sua uscita nei negozi (da buon amante della tecnologia)… ma non riesco… non ce la faccio… io i libri me li compro di carta: perché in realtà non li compro; immagino di salvarli, custodirli ed evitare loro l’abbandono, il dimenticatoio, la pattumiera, la polvere, l’inceneritore, il riciclo.
    Sto seriamente finendo lo spazio in casa (circa 1600 volumi ad oggi) ma sto pensando di comprare una casa più grande… al limite andrò a dormire in box io, insieme alle moto 🙂

  2. Grazie, sei troppo buono.
    che immagine meravigliosa quella di “salvare i libri” davvero stupenda. E ti capisco, io alcuni libri li sento dentro, ogni tanto li prendo in mano e li sfoglio, giusto per il piacere di farlo e di instaurare un contatto…
    Davvero pensavo che non sarei riuscita a godermeli in formato elettronico, è stata una scoperta prima di tutto per me stessa e per quello che avevo sempre creduto. Poi l’idea di portarmeli tutti dietro, sempre e costantemente, mi intriga da morire…

    hahahah, ti ci vedo chiuso nel sacco a pelo e abbracciato alla moto 😉

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