Mooncup; bellissimo il nome…. ma poi?

Forse voi ignorantoni non sapete che siamo nell’era in cui fa davvero figo professarsi ecocompatibili. Quindi dire “io spengo l’acqua mentre mi insapono in doccia” oppure “non lascio mai in standby gli elettrondomestici ma stacco la spina” ci fa sentire moooolto avanti nella scala degli ecocompatibili.

Poi, a conti fatti, abbiamo macchine da 140 cavalli e scorazziamo imperterriti sgasando continuamente e a questo punto ci converrebbe anche tenere l’acqua aperta e lasciare la spia degli elettrodomestici accesa….

Però ci sono donne che hanno fatto dell’ecocompatibilità una ragione di vita e quale occasione migliore per dimostrarlo, di usare al posto dei costosi e poco ecologici assorbenti, una coppetta in silicone che si riempie e si svuota manco fosse un vasino da notte?

E’ lei, la Mooncup, la rivoluzione del nuovo millennio.

Se avete lo stomaco delicato, cambiate canale… se invece sotto sotto godete nel sentire storie scabrose, beh, è il post che fa per voi.

Prima considerazione: voglio quella viola.

Seconda considerazione: che schifo.

La mia vagina, solo a vederle in foto, si  è messa ad urlare “Candida! Clamidia! Streptococchi!” ed ha cercato di fuggire dal mio corpo, salvo poi rassicurarsi quando ha visto nella mia borsa i soliti inquinantissimi Lines.

In breve, per la modica cifra di 29 € vi arriva a casa in un bellissimo sacchettino in cotone bianco, questa coppetta di silicone che serve a raccogliere il sangue mestruale. Roba che nel seicento migliaia di donne sono state bruciate vive per molto meno.

 

A sentire quelli che le vendono, è la cosa più intelligente e pratica del mondo. La pieghi, la infili e dopo un tot di ore (dipende dal giorno del ciclo e dal flusso) vai in bagno, la estrai, svuoti, sciacqui e reinserisci. Ora, io sono una donna moderatamente moderna, ma a me l’idea di estrarre il santo graal pieno, svuotarlo nel lavandino e reinserirlo, mi fa letteralmente rabbrividire.

Già mi vedo nel putrido bagno del bar della spiaggia, con sabbia e vibrione gigante ovunque, che estraggo e svuoto, sciacquo  e poi mi accorgo che da sola non riesco contemporaneamente ad aprire la confezione di fazzolettini e tenere in soseso la mooncup, quindi devo appoggiarmi da qualche parte, ma sono conscia che dovendo reinfilare la mooncup dentro di me, potrei prendere un’infezione che debellerò nel giorno della mia dipartita. 

Lo stesso vale nel cesso del mio ufficio.

O in autogrill.

A casa va tutto bene. Perchè il cesso non risplenderà di luce propria ma almeno è il mio cesso. Mal che vada uno dei  250 milioni di peli di Yoshi potrebbe avvicinarsi alla mooncup, ma sempre meglio del vibrione del cesso della spiaggia.

Per convincermi a comprarla usano questo slogan: 

Per te che scegli la libertà, la praticità, il comfort, l’indipendenza di un prodotto interno per il ciclo, sei attenta alla tua salute e fai un gesto concreto a vantaggio dell’ambiente.

No, non mi hanno convinta. La sola idea di estrarre la coppetta gocciolante dal mio corpo, svuotarla nel lavandino, e poi riutilizzarla mi fa un certo senso. Se poi penso al fatto che una volta finito il ciclo la devo sterilizzare e mettere via in attesa del prossimo, mi vedo già che urlo per casa “dove cazzo ho messo la coppetta?”.

Poi mi chiedo. Quando usi l’assorbente interno, lo estrai dalla sua confezione che lo protegge da agenti esterni e tempo 2 secondi è dentro di te a lavorare.

Ma questa mooncup invece viene sciacquata, asciugata e reinserita. In pratica è soggetta all’incontro con tutte quei germi che ci insegnano a temere fin da piccole. La fatica di pisciare nei cessi pubblici sospese a mezz’aria deriva prorpio dalla paura di essere contaminate da almeno 1000 agenti esterni diversi.

E’ probabile che la colpa sia mia e della mia NON ecocompatibilità, ma davvero non credo che proverò questo nuovo ritrovato scientifico. Continuerò ad utilizzare i Lines e risponderò personalmente di fronte a Madre Natura delle mie colpe.

Qualcuna di voi l’ha provata? E’ comoda? Non vi fa schifo vedere nel dettaglio, rosso su silicone, quello che espellete ogni 28 giorni? Ma poi, non trovate che sia macabra come cosa?

Certo, se il vostro fidanzato è un vampiro allora è l’oggetto che fa per voi.

Poschina

 

 

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