Argomento Tabù: gli Assorbenti

Oggi è San Valentino. Sarebbe stato troppo facile fare un post su quanto alcuni atteggiamenti di alcune coppie mi irritino. Quindi ho deciso di parlare di un argomento assolutamente tabù ancora oggi. Talmente tabù che sono per prime le donne a vergognarsi di parlarne. Talmente tabù che c’è chi si vergogna di comprarli: gli Assorbenti.

Le donne della mia generazione lo sanno. Oggi gli assorbenti sono Hi-tec. Mica come nei lontani anni ’90 nei quali la scelta era tra Lines e Nuvenia. E la differenza tra lo spessore si misurava in centimetri e non in millimetri. Ricordo il trauma nel vedere la dimensione spropositata degli assorbenti da notte, dei pistolotti alti un centimetro e mezzo e lunghi 25. Senza ali. Sì, avete capito benissimo. Senza Ali. Ma per noi quello non era un problema perchè non sapevamo nemmeno che potessero esistere degli assorbenti con le ali. Il punto era che avevano una scarsissima assorbenza nonostante fossero spessi come il dito indice di un carpentiere. Assorbivano solo nello strato superiore. Il resto mancia. E poi, essendo senza ali, si muovevano. O meglio, tu ragazzina vivevi con il terrore che si muovessero.

Quelli da giorno erano meno spessi e meno lunghi, ovviamente con minor capacità di assorbenza ma comunque oggi non se li filerebbe nessuno perchè è come mettersi nelle mutande un libro di 150 pagine. Comodo vero? E’ da queste dimensioni che nasce la fobia di noi donne dello scorso millennio di controllare allo specchio se si vede l’assorbente. Oggi fa sorridere. Ma insisto. Si vedeva a un chilometro se non lo posizionavi correttamente, infatti da lontano ti guardavano e si chiedevano: “perchè Cristina ha nascosto il panetto di coca nelle mutande?” (io sono cresciuta a Quarto Oggiaro, nessuno avrebbe mai ipotizzato che qualcuno potesse nascondere qualcosa di diverso dalla droga)

Ma passiamo ad analizzare i diversi tipi di assorbenti che potete trovare in giro.

L’assorbente classico, con ali

Trattasi del classico assorbente esterno con ali, che ha cominciato a vedersi nei supermercati più o meno a metà anni novanta. All’epoca era vagamente più spesso, terribilmente più plasticoso, ma aveva rispetto ai pistolotti precedenti la peculiarità delle ali. Ora, parlando seriamente, io ringrazio con tutta me stessa colui che ha pensato che sarebbe bastato aggiungere due fottuti lembi di materia ai lati dell’assorbente per farlo aderire meglio laterlmente alle mutande. Grazie. Grazie davvero. Sei un genio. Chiunque e dovunque tu sia.  Altro vantaggio incredibile: lo spessore. Perchè giuro che non è bello camminare a 14 anni come un lattante con il pannolone. No. Non aiuta affatto l’autostima. Non aiuta affato, punto. Plus: forma ergonomica. Cioè non più un rettangolone di roba che pesava 10 kg asciutto e 15 usato, ma un’elegantissimo pezzo di materia similplastica con una forma studiata per coprire meglio i punti critici e non dare fastidio.

Quello in foto è il plus del plus. Materiale: lattice. In attesa che verifichino la canceroginicità del materiale a contatto con le parti intime, ci godiamo questa piccolissima perla che la scienza ha creato per noi. Un assorbente che non si sente affatto, non porta la  temperatura nelle mutande ai livelli di un forno per cuocere mattoni, non si appiccica alla pelle e ha la capacità di assorbenza pari a 10 litri.  Certo, ha anche lui un’inconveniente, che è appunto quello di essere talmente inoffensivo e funzionale che ti dimentichi totalmente di averlo e devi metterti un reminder sul telefono che ti avvisi che è tempo di cambiarlo ma sono bazzeccole in confronto ai pregi.

L’assorbente interno.

 

Nella mia famiglia erano tabù nel vero senso della parola, non si compravano e non si usavano perchè le altre due donne con cui convivevo erano terrorizzate dalla possibilità di contrarre la sindrome TTS o qualcosa di simile che sarebbe una sindrome da Shock Tossico che potrebbe colpirti se sei allergica alla sostanza che viene usata per tenere in forma l’assorbente interno. Quindi siccome loro avevano paura, avrei dovuto averla anche io. Invece appena ho potuto mi sono ribellata ed ho cominciato ad usarli. Anche perchè dovete sapere che il mio ciclo ama andare al mare, o in piscina. Quindi imparare ad usarli è stato fondamentale per permettermi di avere una vita sociale anche in contesti marittimi. 

Io usavo ed uso i Tampax, quelli con l’applicatore gigante (fate pure tutte le battute oscene che vi vengono in mente) perchè almeno l’assorbente rimane nell’applicatore e non c’è rischio che venga a contatto con germi o roba varia. Ed essendo terribilmente goffa e con spiccata capacitò di farmi scivolare le cose dalle mani, credetemi, è meglio così. Soprattutto se sei in un bagno pubblico.

La comodità sta nel fatto che, a parte un’inestetica cordicella, non li vedi, non li senti, non si bagnano, non si spostano…… e via dicendo.

Ah, dimenticavo, NO. Non è sessualmente piacevole infilarseli.

Sembra un’affermazione superflua ma è da quando li uso che gli uomini mi chiedono se sia bello infilarsi un tampax. No.

Ora passiamo all’ultima categoria da me conosciuta. E che tutte le volte che ci penso mi fa fare quest’espressione:

 L’assorbente in tessuto ecocompatibile.

Prima di farvi vedere una foto, vi anticipo che mia sorella mentre era incinta soleva dire: “Io non capisco perchè la gente non usi i pannolini ecologici in tessuto. Sai che risparmio. E poi pensa allo spreco di tutti quei pannolini usa e getta. E all’ambiente, nessuno ci pensa? Io userò solo quelli riciclabili in tessuto”.

Non ne ha mai usato uno.

Infatti l’ho derisa per mesi. E mesi, e mesi. Perchè io ammetto di essere una sprecona allucinante. Ma ad onor del vero ricordo i racconti di mia madre di quando non c’erano i pannolini usa e getta e dovevi necessariamente lavarli e asciugarli e riutilizzarli. E tutte le volte che raccontava io pensavo al Signor Pampers come al salvatore universale delle donne. 

Fatto stà che se già vi schifava l’idea di pulire la cacca di bambino dai pannolini invece che buttarli punto e basta, sappiate che esistono gli assorbenti in tessuto.

Eccoli.

 Sono anche bellissimi per carità, ma se uno pensa bene al loro ruolo nel mondo…. beh, perdono tutto il loro fascino. Un bel Che Schifo non glielo leva nessuno.

Quindi non li uso, non li userò e mi dispiace per il mondo, il riscaldamento globale e per tutto quello che lascerò alle generazioni successive. Non è vero. Le generazioni successive si gestiranno da sè e chissenefrega. Io sarò una particella infinitesimale buttata da qualche parte. Non sarà un problema mio.

Quindi, donne di tutto il mondo, smettete di vergognarvi degli assorbenti.

Pensate a quando non c’erano. Anzi, meglio di no.

Poschina Lines é addicted

 

 

 

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4 thoughts on “Argomento Tabù: gli Assorbenti

  1. ehehehhe… io li uso solo in caso di mare/piscina/gita estiva…. altrimenti preferisco gli esterni.
    Però la comodità di fare il bagno senza sbattone è davvero una figataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  2. Io credevo di essere uno giusto, uno moderatamente ok, nel senso: non uno di quegli uomini da telefilm stereotipato (che poi ce ne sono molti): quelli che non sollevano la tavoletta del water, che – donna levati da davanti lo schermo, sto guardando la partita; anche se lei è in intimo sexy perché quel giorno è il loro anniversario. Cose così. Uno “avanti”, finché mi sono trovato esattamente nello stereotipo del maschio tipo, quando la mia fidanzata mi ha chiesto se, per favore, causa forza maggiore, fossi andato io a prendere gli assorbenti: me li ha descritti, marca, colore, se non ci sono questi prendi quest’altri. Arrivato al supermarket non ci ho capito più niente, mi sono perso e ho preso quelli sbagliati 😀

  3. ahahahahhahahaha
    il migliore era mio padre, quando è andato in pensione si era accollato il compito dello spesone, quindi gli toccava anche l’aquisto assorbenti.

    ci ha messo un po’, ma devo dire che era diventato bravissimo, poi ongi tanto mi chiamava “sono all’esselunga, c’è una superconfezione scorta dei nuvenia, ti va di provarla?”
    ahahhahaha
    la massaia perfetta

    il mio compagno invece riesce a sbagliare nonostante le mie lezioni su marca, forma, colore, tipo di ali…….

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