Once Upon a Time . . . again

Spoiler Alert

Dopo il post su Biancaneve e Grimilde rieccomi a parlare di fiabe, favole e quant’altro. Qualche mese fa è cominciata una serie TV a cui non davo 10 lire e che infatti ho apostrofato più volte con il simpatico epiteto di “Minchiata”. Si intitola “Once upon a time” che equivale al nostro “C’era una volta”; e di cosa può parlare una serie che si intitola così? Di fiabe ovviamente. Ma.

Ma lo fa in modo assolutamente fantastico. Per capirci. Emma è una ventottenne mediamente figa, problematica, sola. La sera del suo compleanno bussa alla porta un bambino di 10 anni che le dice senza mezze misure che lui è il figlio che lei aveva dato in affidamento appena nato e che ha bisogno che lo riaccompagni a casa, nella caratteristica cittadina di Storybrooke. Le dice anche che a Storybrooke sono convogliati, causa maledizione lanciata dalla evil queen, i personaggi delle fiabe a cui è stato sottratto il lieto fine. Non solo. Emma è la figlia di Biancaneve e Prince Charming e secondo la leggenda è colei che scatenerà la battaglia epica che riporterà i lieto fine alle favole. Inutile dirvi che nessuno gli crede.

Questo in breve. E capisco anche che possa sembrare la cazzata delle cazzate. E lo sarebbe, se gli autori non avessero deciso di rimescolare un po’ le carte, reinventandosi le favole. Tutte le favole della nostra infanzia. E infatti vediamo una Biancaneve stile Robin Hood, Prince Charming incastrato in un matrimonio che non vuole, Cenerentola che fa un patto con il diavolo pur di andare al ballo, Hansel e Gretel che si intrufolano nella casa di marzapane perchè ricattati dalla Evil Queen…e chissà cos’altro ci attende nelle prossime puntate.

I fili conduttori della storia, pardon, delle storie sono due.

La Evil Queen e Rumpelstiltskin.

Di endtrambi sappiamo poco. 

La Evil Queen odia Biancaneve perchè tempo addietro le ha rovinato la vita. E Biancaneve ammette di averlo fatto ma ancora non sappiamo di cosa si tratti. L’accusa di EQ è che a causa sua, lei abbia perso l’amore della sua vita. Irrimediabilmente. Al che immagino che sia morto. Ma nelle fiabe non si sa mai. Quindi, incattivita e inaridita dalla perdita, EQ trama la vendetta delle vendette e per farlo non esita a uccidere, depredare, imprigionare. 

Rumpelstiltskin era un uomo vile. Per proteggere il figlio fa un patto con il diavolo e diventa un mago malvagio e doppiogiochista. In ogni storia che ci viene raccontata viene fuori che Rumpelstiltskin ha un ruolo fondamentale, ha tessuto la trama sulla quale si è poi svolta l’azione. Ha  messo il naso in tutto insinuando che la magia ha sempre un prezzo da pagare. Nel suo caso sono stati la perdita del figlio e l’isolamento. Nessuno infatti lo vuole frequentare, serve solo se si ha bisogno di un “aiutino magico”.

Ogni episodio ci mostra sia la storia passata, ambientata nel mondo fatato, che quella presente. Inutile sottolineare che scorrono in parallelo. L’arrivo di Emma ha infatti modificato la vita tranquilla e immobile nel tempo e nello spazio di Storybrooke, permettendo che finalmente le vite dei personaggi si evolvessero. 

Vediamo infatti come Biancaneve e Prince Charming non riescano a stare lontani l’uno dall’altra nonostante gli sforzi, perchè noi spettatori sappiamo che la fiaba deve concludersi con il lieto fine; così è stato scritto e così deve essere. Ma la maledizione lanciata da EQ funziona, e porta tutti ad un’inevitabile sofferenza.

Se sono poco interessanti gli scontri tra Emma e Regina (la EQ che è anche madre adottiva di Henry, figlio naturale di Emma) è invece interessante e ben sviluppata la parte del parallelismo tra realtà e fiaba e l’introduzione di episodio in episodio di informazioni sempre nuove sulle fiabe, alcune talmente ben strutturate (quella sul grillo parlante su tutte) che ti fanno pensare che le cose siano state davvero così e che ci abbiano sempre raccontato la storia sbagliata.

Purtroppo sono pessimi gli effetti speciali, i vestiti e le acconciature del mondo fiabesco. Non so se per questioni puramente di budget o per incapacità. Tuttavia ci si passa sopra volentieri quando si è concentrati su Biancaneve che dice a Prince Charming di non amarlo, dopo che il “padre” di lui l’ha minacciata di ucciderlo se non l’avesse lasciato. Ci si passa sopra quando incontra i nani che le chiedono di stare da loro per cercare di superare il momento (in questa versione della storia i nani erano 8, uno è stato ucciso) e ci si passa ancora più sopra quando vediamo Grumpy tornare a casa finalmente sorridente e dire a Biancaneve che Prince Ch. non ha sposato la stronza e che quindi ora possono amarsi e lei rispondere “Prince Who?” perchè ha appena preso la pozione che Rumpelstiltskin le ha dato per dimenticarsi le pene d’amore.

E che dire del nuovo arrivato, che fa il cascamorto con Emma e le rivela di essere uno scrittore, che si intuisce essere gia stato a Storybrooke?

Domanda ancora senza risposta.

Chi è il padre naturale di Henry?

Once Upon a Time non è perfetto. Ma è bello. Fottutamente bello da seguire, da aspettare, da riguardare.

Perchè forse hai perso il sorrisetto di Rumpelstiltskin mentre guarda Biancaneve, o il sopracciglio di Regina mentre si guarda allo specchio.

Once Upon a Time è, per ora, DEFINITIVO !!!

Poschina 

p.s. Io adoro Grumpy

Annunci

One thought on “Once Upon a Time . . . again

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...