That’s why the first season of Grey’s Anatomy is just perfect for me

Sono giorni, anzi mesi, anzi anni, anzi lustri, che mi ripropongo di parlare della prima stagione di Grey’s Anatomy. Non della seconda o della terza, solo della prima. La quasi perfetta, prima stagione di GA. Quasi solo per partito preso, anzi, per un paio di piccolezze che avrebbero potuto essere gestite meglio per rendere indimenticabile ogni episodio. Ma bisogna anche accontentarsi; no?

Tanto per cominciare, so benissimo che le stagioni di GA non sono solo tre. Per quanto mi concerne ne ho viste 5, poi basta. Superata la quarta, che giudico ancora guardabile, la quinta l’ho finita a fatica e mi sono rifiutata di prolungare oltre l’affetto per Derek e Meredith. Mi sembrava che tutto fosse diventato troppo soap opera, persino per GA. Troppo “ma quando cazzo mai succedono cose simili” persino per GA. Troppo “Ma Ellen Pompeo smette o no di farsi il botox” per permettermi di concentrarmi sulle puntate e non sulla faccia ormai inespressiva di Meredith.

Partiamo da un presupposto fondamentale. Io ho adorato, anzi no; venerato E.R. e ritengo con cognizione di causa che sia tutt’ora l’unico telefilm serio ambientato in un ospedale. Per questo motivo quando comparve GA sugli schermi italiani lo snobbai come solo io so fare. Nonostante tutti mi dicessero che era meritevole di attenzione, mi ostinavo ad ignorarlo finchè….

… finchè nel 2009 non mi sono trasferita a Cesate, ho speso tutti i risparmi per comprare casa e non ho potuto andare in ferie. Allora le noiose giornate afose estive le passavo guardando telefilm in streaming. Sono capitata così per caso sul primo episodio di GA e l’ho amato immediatamente.

La prima puntata è un gioiellino vero e proprio. Già il fatto che si apra con la protagonista a letto con uno sconosciuto la dice lunga sulla non volontà di farci a tutti i costi la morale. Per non parlare del fatto che qualsiasi donna avrebbe tanto voluto incontrare uno come Derek al bar, farsi rimorchiare e dargliela così, senza pensarci due volte.

Perchè c’è una freschezza particolare nel modo che Derek ha di sorridere, di parlare, di ammiccare, che ti entra dentro. Poco importa se dalla seconda stagione perde quasi tutto il fascino, sfondato dall’incapacità di scegliere tra le due donne della sua vita, logorato dall’insicurezza, spogliato dal fascino del mistero sulla sua esistenza. Nella prima stagione è semplicemente perfetto. Il modo in cui insiste nel voler a tutti i costi frequentare Meredith, il modo in cui la guarda, quel modo che nel finale della seconda stagione farà dire a Meredith “Smettila di guardarmi così!!!” prima di scoparselo in una sala vuota mentre la moglie di lui e l’appuntamento di lei, ballano nella sala accanto.

E lo stile della serie oscilla piacevolmente tra il drama e la soap, ma il mix è fatto in modo semplicemente perfetto tanto che ci si affeziona ai personaggi quanto alle storie dei pazienti. Non c’è una storia che sia noiosa o ripetitiva, non si vede l’ora di sapere cosa succede nella puntata successiva. Persino il Chief ha senso. Ha le palle. Fa addiritture scelte impopolari. Anzi, è lui che mina la relazione tra Meredith e Derek, e lo fa perchè sa quali sono i rischi di una relazione di quel genere, vista la sua esperienza con Ellis Grey.

La tanto odiata Christina sarà sì antipatica, ma è un personaggio televisivamente adorabile. Arrivista, stacanovista, incapace di instaurare un qualsiasi tipo di relazione interpersonale, non perchè incapace di provare sentimenti, ma perchè incapace di esprimerli (ed ora pretendo l’oscar per essere riuscita ad usare nella stessa frase per ben tre volte la parola incapace). Il suo opposto è Izzie. Che io non amo in modo particolare, perchè io non amo mai quei personaggi troppo buoni, sensibili, disponibili…..e blah blah blah. Poi c’è Alex, che fa il pirla del gruppo. Alex non mi piace; mai. Nè da psicotico pirla, nè da innamorato. Alex per quanto mi riguarda non funziona, punto. George è il cucciolo che nel momento del bisogno sfodera i controcoglioni ed è forse l’unico personaggio che ha una minievoluzione durante la stagione… da sfigatissimo diventa sfigato. Che dire di Burke? Da scopare, sia con gli occhialini che senza. Sempre.

La Bailey, o The Nazi come io preferisco chiamarla, è colei che ha in gestione il gruppo di specializzandi. Ed è senza ombra di dubbio il personaggio meglio caratterizzato e meglio interpretato (vedere la versione in lingua originale per credere). La sua inflessibilità nasconde un’umanità incredibile. Non fa sconti e non ha preferenze. talvolta sa essere stronza in modo insopportabile ma è decisamente il capo che vorrei.

Meredith l’ho lasciata per ultima perchè fondamentalmente non è un personaggio che amo in modo spassionato. Capisco i suoi problemi. Avere una madre che ha fatto il tuo mestiere ed è stata anche un genio non deve essere facile. Se poi per tutta la vita ti ha fatta sentire una merda, ancora meno. Se poi ci aggiungiamo che è malata di Alzheimer e ti obbliga a mantenere il segreto il mix per creare una figlia insicura e paranoica è completo. Meredith funziona. Ci si identifica facilmente,  è mediamente simpatica, non splendidamente bella, parla in modo adorabile e dispensa perle di saggezza, però per i miei gusti è fin troppo insicura, indecisa, tormentata, problematica. Certo, per fare da contraltare ad una personalità borderline come la sua, per tutta la prima stagione abbiamo un Derek sicuro, maturo, charming e cazzoduro. Oltretutto è un neurochirugo di fama mondiale che vive in un camper di lusso nel terreno sconfinato che si è comprato o ha ereditato, onesto, intelligente e sensibile. L’uomo ideale.

Certo, l’uomo ideale che un piccolo neo e l’ha anche lui. Compare negli ultimi 2 minuti dell’ultima puntata e si chiama Addison Montgomery Shepherd, è pettinata come una diva anni cinquanta, parla come una cretina e ci fa immediatamente capire che no, non ha intenzione di mollare facilmente il maritino (come darle torto) e che Meredith, con il suo trench che le va anche largo, non può competere in fatto di stile con il cappotto da 100000000 di dollari della moglie del tanto adorato ed onesto Derek.

Qui arriviamo alla fine della 1a stagione. E giuro che la prima volta che ho visto comparire Addison mi sono sentita male. Cioè mi sentivo proprio di merda. Perchè la vita va esattamente così; appena ti rilassi arriva l’uccello Padulo (quello che vola all’altezza del culo). E giuro anche che tutte le volte che rivedo quella scena ci rimango un pochino di merda, anche se lo so benissimo che la storia finisce così. Lo so ma ci soffro. Come sono sensibile… Che Donna !!!

Cose per cui indipendentemente dalla stagione, GA merita di essere visto:

– Danny Douquette.

– L’uso del prefisso Mc: McDreamy (tradotto malissimo con Dott. Stranamore), Mc Steamy, McMarried, McLife…..

– L’uso spropositato del “Seriously?”, tanto che è ufficialmente entrato nel mio linguaggio ed è bello ogni tanto buttarlo lì nella frase e scoprire negli occhi dell’interlocutore un fan accanito di GA

– McSteamy, perchè io il tradimento di Addison lo capisco benissimo

– La Bailey, il suo discorso iniziale, le sue ramanzine, le sue recriminazioni a Burke,… e potrei andare avanti ore.

– La frase McDreamy is McMarried

– Lo scambio di battute :

Meredith: No! You’re an attending and I’m your intern! Stop looking at me like that.
Derek: Like what?
Meredith: Like you’ve seen me naked.

perchè noi sappiamo benissimo che l’ha vista nuda.

– Lo sguardo di Derek quando dopo che è esplosa la bomba chiede al Chief “Where is She?” e She non è di certo Addison.

 – Izzie abbracciata a Danny morto che si rifiuta di scendere dal letto e viene portata via da Alex.

– La morte per eutanasia di McDog e le mani di Derek e Meredith che si sfiorano prima che lei vada via piangendo.

– Christina che viene piantata sull’altare con un vestito stupendo e comincia a sentirsi soffocare mentre Meredith cerca di aiutarla a spogliarsi

– La goffaggine del papà di Meredith e la stronzaggine acuta della madre

e così via per ore se solo avessi tempo e voglia.

Ora una bella foto del cast tirato a lucido e Photoshoppato:

Se ho un difetto aggiuntivo oltre ai mille che non sto qui ad elencarvi è che non so concludere. Quindi invece di perdere inutilmente tempo vi dico solo di recuperarvi la serie, guardarla in lingua originale, riguardarla, ririguardarla e poi farmi sapere se non ho ragione nel sostenere che sia costruita fottutamente bene.

McPoschina 

P.S. Uso titoli in inglese sgrammaticato perchè è il mio blog e  posso fare quello che voglio. Tanto per chiarire 🙂

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