La finta Sbronza/Stonatura

Essendo emetofobica, ossia avendo la paura del vomito, una cosa che mi ha sempre disgustata è la sbronza molesta. Che non è la solita sbronza felice, ma quella che ti porta prima a molestare gli altri e poi a ricoprirli di cibo e alcool predigeriti.

Essendo sessista, questo atteggiamento lo trovo particolarmente rivoltante in una ragazza/donna.

Ora che ho una certa età posso ammetterlo. Io odio le ragazze sbronze che vomitano in giro senza alcun ritegno. Io odio anche i ragazzi e gli uomini che si comportano in questo modo, ma ritenendo le donne superiori ai colleghi dell’altro sesso, non riesco a perdonarle quando toccano certi livelli di bassezza.

Io non bevo. Non mi piace il sapore degli alcolici. Quindi la mia adolescenza l’ho passata così:

 

a cercare di sollevare da terra le amiche sbronze. O meglio, ho rischiato di passarla così perchè io quando una era verdognola pre-vomito, sparivo alla velocità della luce. No, non trovo il vomito e le sue derivazioni divertenti. Mi fa schifo. Punto.

Ma, visto che oggi sono in vena iperpolemica nei confronti del gentil sesso, la cosa ancora peggiore era la finta sbronza. Che poi è stata seguita dalla finta stonatura.

Diciamo che 5 donne su 6, anche 9 su 10 amano questo comportamento.

Bevono mezzo bicchiere scarso di Cuba e cominciano a simulare gli effetti di una sbronza colossale…. ridono come delle dementi, urlano, saltellano, si accasciano, si fanno qualcuno (motivo per il quale fingono la sbronza, da sbronze tutto è giustificato secondo loro), si lamentano che non ce la fanno a stare in piedi…. e via dicendo in una escalation di esagerazione fino a che non fingono addirittura di sentirsi male.

Non so se questo atteggiamento sia da considerarsi un modo di attirare l’attenzione, o un modo di farsi coraggio o un modo di farsi grandi. So che io non l’ho mai fatto. Certo io ero una giovane vecchia, quindi non faccio testo. Ma quando uscivo con le amiche che si comportavao così, essendo sobria, potevo osservare gli sguardi denigratorio/impietositi che i ragazzi lanciavano alle pulzelle.

Della serie “Ma come sta messa quella? Ce la fa?”

Peggio mi sento quando mi accorgo che la cosa non smette con la fine dell’adolescenza, ma prosegue con l’età adulta, solo con alcune piccole differenze. Non si fa più col cocktail ma con il vino o peggio, il fumo.

Mezzo tiro di canna e cominciano a sballare. Poco ci manca che “escano i capezzoli” e li strofinino sulla piastra incandescente per dimostrare che loro sono davvero fuori. Oppure mezzo bicchiere di vino  a cena e cominciano ad accasciarsi ovunque.

Ragazze, donne. Basta.

Cioè va bene a 15 anni.

Va bene a18.

Ok, ancora ancora lo accetto a 22.

Poi basta. Siete semplicemente ridicole.

Poschina, emetofobica & more 

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