Il senso di colpa . . .

Detto tra di noi, che siamo due o tre, massimo quattro…di cui una sola commentatrice e due detrattori; la mia vita, così com’è non è il massimo. Già il fatto di nascere donna è una penalizzazione. Poi se ci metti che nasci donna in un Paese becero e maschilista sei fottuta.  

Non voglio affatto vittimizzarmi, ma arrivi ad un’età in cui ti rendi conto che, sì hai raggiunto dei risultati, ma alla fine sei al palo. In un confronto puro e semplice con alcune esponenti del mio sesso e mie coetanee, ci perdo. 

In parte non è colpa mia. Per natura non riesco mai a fare quello che ho intenzione di fare. Ex. Ho studiato per anni con ottimi risultati per fare un lavoro in ambito creativo.  Ci sono riuscita? No. Faccio la segretaria in un’azienda quotata in borsa, popolata in gran parte da gente “con le spalle coperte”… loro si sono definiti così ed io aggiungerei “Decisamente coperte, sopraffatte da stabilità economica e paracolamenti”… quindi avere con loro un rapporto che va oltre il normale rispetto tra colleghi, è impensabile.

No, non storcete il naso. Provate a spiegare la frustrazione del lavoro domestico a gente che ha la colf 4 giorni la settimana. Poi ne riparliamo. Oppure discorrere sul problema di far quadrare i conti con persone che non sanno cosa sia un mutuo o quanto possa essere invalidante per un conto in banca pagare l’assicurazione della macchina.

Se poi ci metti che persino gli ultimi arrivati fanno lavori più decorosi del tuo, il quadro è colpeto. No, non posso al momento cambiare lavoro. Non  è questione di volere o meno, semplicemente non posso.

Sul fronte vita privata le cose vanno bene fino ad un certo punto. Sto con un uomo che amo, con lui sono felice, ho un cane meraviglioso, una casa, gears of war.

Nonostante ciò, vivo di sensi di colpa. Ex. Non riesco a stirare, a tenere in ordine la casa come vorrei, a fare il cambio di stagione, a cucire le tende, ad accorciarmi i jeans, a cucinare le cose che amo…. e via dicendo.

Il cane abbaia quando non ci sono? Deve essere colpa mia che non sono riuscita ad educarlo in maniera corretta, che non lo coccolo abbastanza, che non sono abbastanza leader.

Il mio compagno si dimentica di dargli la pastiglia la mattina? Colpa mia che avrei dovuto lasciargliela in vista, lasciargli un post-it, dargliela prima di andare al lavoro.

Questo folle atteggiamento del cazzo me lo porto dietro da sempre.

Mi hanno educata male oppure ho fatto  tutto da sola? Il fatto che mi senta perennemente il colpa per tutto è da considerarsi patologico, tipicamente femminile o figlio della subcultura cattolica nella quale sono cresciuta? (per intenderci quella secondo la quale tu devi sempre pensare al bene e alla felicità degli altri, la tua viene dopo altrimenti sei un’egoista di merda).

Perchè non riesco semplicemente a farmi scivolare addosso le cose?

Il cane abbaia quando è solo? E’ un cane, si sente solo, abbaia. Punto e basta.

Non riesco a stirare? Per forza, esco la mattina alle 7.40 e rientro alle 19.15, è già tanto che non mi suicidi dalla paranoia.

Il mio compagno non da la pastiglia al cane? Beh, poteva ricordarsela. E comunque era un suo compito, non tuo.

Sarebbe meraviglioso. Ma non riesco.

Persino per cose che sono indipendenti da me, sulle quali non posso intervenire e per le quali non posso fare altro che prendere atto,  mi sento in colpa. Perchè forse se…..

E così via, di piccola cosa in grande cosa, come in un gioco all’accumolo arrivo a sentirmi sempre costantemente non abbastanza brava per questo mondo di merda. Anche nell’unica cosa che dovrebbe essere semplice, sto fallendo.

Poschina perennemente in colpa 

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3 thoughts on “Il senso di colpa . . .

  1. Eppure dovresti guardarti bene-bene allo specchio! Vedresti una delle poche ragazze che ha un cervello e…pensa un po’…lo usa anche!
    Conterà poco detto da una persona complessata cronica, ma sei una delle poche persone alle quali invidio l’intelligenza brillante, quella pratica. Quella che ti rende un gradino sopra gli altri. E’ un peccato che tu non te ne accorga 😦

  2. sei un tesoro… 🙂
    ti ricorderò nel mio testamento (purtroppo poca roba, ma sai, nel momento di crisi va tutto bene)….
    io vivo costantemente con la sensazione di essere in qualche modo inferiore agli altri. TUTTI gli altri. E in più sono attanagliata dal senso di colpa perenne. Qualsiasi cosa vada male o non succeda affatto è perchè io ho mancato in qualcosa…

    dovrei semplicemente arrendermi e andare da un bravo psicologo 😦

  3. Ti presto cognatino! per me è stato una cura efficace 😀
    Cmq davvero lo penso, tante volte quanto parliamo mi dico “ma quante ne sa”… e a volte vorrei essere un decimo di quello che sei!! 😀
    E per i sensi di colpa… fregatene, un po’ di sano egoismo non ha mai fatto male a nessuno!!

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