Provocazioni

E’ notorio che io abbia poca stima di chi non capisce il recondito significato dell’opera “Merda d’artista” di Piero Manzoni, ma è ormai appurato che nessuno, tra la gente che frequento, apprezza quanto me questa meravigliosa e provocatoria invenzione. A questo punto devo ricredermi. Smetterò di avere poca stima di voi e mi trincererò semplicemente dietro alla frase “peggio per voi” e con uno splendido sorriso di circostanza, mi congedo.

 Fatto questo noioso incipit, vi mostro l’opera in questione:

Piero Manzoni, fratello di Giuseppe Manzoni, professore di Storia dell’Arte al Liceo Artistico Umberto Boccioni e propropronipote del leggendario Alessandro Manzoni. Quello di Renzo e Lucia (giusto per intenderci). Giuseppe Manzoni, comunemente detto Il Manzoni Sbagliato era il mio professore di storia dell’arte al liceo ed era un retrogrado fascista noioso e pedante. Nulla a che vedere con suo fratello Il Manzoni Giusto, quello della merda d’artista, il provocatore che negli anni sessanta esponeva con Fontana e Klein (giusto per intenderci).

Il principio di questa straordinaria opera riprende l’idea Duchampiana secondo la quale qualsiasi oggetto, se elevato dall’artista, può diventare opera d’arte. Da qui gli orinatoi e le ruote di bicicletta esposte alle mostre ed ora nei musei di mezzo mondo.

Manzoni aggiunge la provocazione di prendere quello che a tutti gli effetti è lo scarto del corpo e renderlo opera d’arte commercializzabile, per il solo fatto di essere un prodotto dell’artista. Un po’ come dire. Basta che lo faccia io e idolatrate qualsiasi merda. Appunto. Infatti ancora oggi siamo qui a parlarne.

Ma c’è anche chi vede in tutto ciò, la donazione da parte dell’artista di una parte di sè (io non sono della stessa idea sono più per l’interpretazione ironico-sarcastica).

Tutto ciò per dire che effettivamente oggi come oggi siamo tutti un po’ acquirenti del merdone del Manzoni. Qualsiasi cosa ci passino, purchè di marca, viene idolatrata. Io, per esempio, sono fan degli Ipod. Pur sapendo che comprando un qualsiasi lettore multimediale spenderei la metà ottendendo esattamente dal prodotto le stesse funzioni. Insomma l’Ipod è il mio merdone personale.

Ma non finisce qui. Altri esempi random:

– Le borse Luis Vuitton: perchè se da una parte è vero che sono fighe, dall’altra è ancor più vero che spendere 500 € per una borsa in cartone pressato è da idioti,

– Il merchandising di Hello Kitty: io lo compro  per mia nipote (voglio che almeno lei in famiglia cresca con un superego), ma ritengo che 70 €. per un tostapane di plastica, siano davvero ma davvero un merdone gigante,

– L’Iphone: e qui vi vedo già storcere il naso….ma giuro che qualsiasi oggetto riduca gli esseri umani ad essere perennemente collegati a Facebook, Google e via dicendo è in assoluto la merda più grossa a cui si possa pensare,

– Abercrombie & Fitch: perchè pur vendendo bella roba non è giusto che in america costi 60 dollari e in italia 80 €. SHIT !!!!

– In generale i locali blasonati delle grandi città: perchè in più occasioni mi hanno fatto pagare 10/12 €. una mini pepsi annacquata quando avevo espressamente chiesto una coca cola… che merde !

–  Cracco di Cracco Peck: perchè un tuorlo d’uovo lasciato macerare nel sale non può arrivare a costare 40 fuckin’ €. Non può e non deve.

– Subdude: perchè fa vestiti carinissimi ma for anorexic only e questo è politicamente, eticamente e razionalmente ingiusto…

– I Gieffini, gli Xfactoriani e i Mariadefilippiani: perche uno come Valerio Scanu, se non fosse marchiato MdF, sarebbe stato lapidato in piazza….

E potrei andare avanti ore, per esempio Bellora che fa fare i prodotti in india pagando 1 € la mano d’opera e poi li vende a 400 €. davanti al mio ufficio… insomma la nostra società è piena di merde nemmeno poi tanto d’artista che noi fagocitiamo solo perchè hanno un marchio.

Piero Manzoni; maximo RESPECT.

Poschina Manzoniana 

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2 thoughts on “Provocazioni

  1. Condivido tutto, ma ad una cosa non so rinunciare… la mia merda d’artista è il collegamento col mondo… guai rinunciare a Fb, Tw ecc ecc…
    Un’altra merda d’artista è tuo cognato… non so x quale motivo ma non riesco a stare senza di lui… eppure è caro… prima di conoscerlo non pagavo bollette, affitto, cibo… O_O

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