A chi rivolgersi?

Se credi in Dio, o in Maometto, o nel Dio dell’Extasy, allora sei fortunato.

Primo: appartieni ad una comunità fatta di persone che condividono il tuo credo, quindi avrete un sacco di cose in comune di cui parlare.

Secondo: non ha responsabilità o quasi. Puoi infatti affidarti completamente a qualcun altro quando la tua vita fa schifo, prende una brutta piega, ti succedono cose brutte oppure quando la tua vita è meravigliosa puoi ringraziare qualcuno per averti fatto un così grato dono. Se invece se tra quelli che non si sono votati a nessuno se non a sé stessi, beh….allora le cose cambiano. Diventa un tuo problema. Un tuo merito. Una tua colpa.

Prima legge di chi non crede: Sei solo.

E’ un teorema che una mia collega mi ripete ad intervalli regolari. “Sei sola. Sempre”. Che potrà anche sembrarvi cinico e deprimente, ma in fondo non c’è niente di più vero.

Esempio. Ti ammali, non una cosa grave, ma fastidiosa. Se credi comincerai a pregare perché il tuo dio ti aiuti, ti assista, ti protegga e metteteci quello che volete tanto va bene tutto. Se invece non credete in nulla, non potete affidarvi a nessuno con superpoteri e dovete tassativamente prendere decisioni dettate esclusivamente dalla ragione, affidarvi a persone normali che con il loro lavoro forse potranno aiutarvi e quando sarete colti da sconforto non avrete nessun luogo in cui andare per sentirvi meglio. Quindi avrete tutto il peso di quello che sta succedendo sulle vostre spalle.

Auguri. Davvero.

Perché ogni tanto mi piacerebbe essere come quelle persone che la mattina vedo andare in chiesa. Invidio profondamente la loro incrollabile fede, l’idea che confidando in un’entità superiore, sarà più facile affrontare la vita. Capisco il bisogno estremo dell’essere umano di trovare qualcuno a cui scaricare il peso della vita, a volta insostenibile. Pensare che qualcuno si prederà sempre cura di te, è confortante. E li guardo uscire dal luogo di culto e dirigersi al lavoro, sollevati di parte del macigno…..mentre io mi arrovello il cervello, senza poter scaricare su nessuno il peso che porto addosso.

Non ho mai avuto fede. Peggio. Ho sempre pensato che fosse una situazione di comodo. Quando qualcosa va bene ringrazi, quando va male chiedi aiuto. Quando va malissimo pazienza, perché credi fermamente che se così era destino che andasse allora ti devi adeguare. Niente lotta, niente seghe mentali, nessuna perdita di tempo su colpevolizzazioni o rimpianti. Insomma, un modo per facilitarsi la vita. E ne sono ancora convinta. Però mi rendo anche conto dell’effetto placebo che la religione ha sulla mente umana. La speranza che infonde. Anche la sicurezza in sé stessi, perché ogni religione si definisce “quella vera” e quindi che ne fa parte è necessariamente un eletto.

Stronzata massima. Ma intanto loro hanno il conforto io no. Quindi 1 a zero per gli infossati. Palla al centro.

Se non fai parte degli infossati hai due alternative: il religioso di comodo e il nulla. Il religioso di comodo è colui che non è ancora infossato ma tende ad esserlo quando ha bisogno. C’è in tutte le religioni. Si fa poche domande, quelle giuste per apparire filo scientifico ma non abbastanza da diventare il nulla. Insomma il genio che prende il meglio da ambo i lati. Il nulla è quella persona mal vista da tutti i religiosi del mondo. Quello che non capisce come mai non si possa semplicemente ammettere che la religione scaturisce dal bisogno di essere compresi, dall’esigenza di non sentirsi soli, dalla voglia di avere qualcuno a cui rivolgersi.

Ricordo che il mio insegnante di religione alle medie diceva di aprire la bibbia ogni volta che si avesse avuto un problema, leggere un brano e la parola di dio ci avrebbe protetto come un ombrello aperto fa con la pioggia. Vediamo se funziona…. … fatto. Non funziona.

Non che ci sperassi, ma l’empirismo è alla base della scienza quindi dovevo provare. Quindi ricapitolando……gli infossati hanno il privilegio di avere sempre qualcuno su cui contare, poco importa se non esiste…l’importante è crederci. Chi non crede invece sta solo sul cuore della terra trafitto da un raggio di sole. Ed è subito sera.

Inutile ripetervi da che parte sto io… Nonostante abbia riflettuto molto, mi ostino a chiedermi….come fa a trovare conforto chi non crede in dio?

Poschina mooooooolto riflessiva

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