Love Actually

Prima di tutto vorrei informarvi di una cosa fondamentale. Ultimamente vedo pochi uomini davvero attraenti in giro. L’ho detto. E’ un po’ che ho la cosa sul gozzo, ora l’avrete anche voi.

Detto questo parliamo dell’argomento principe della giornata.

C’è un film che mi piace vedere a Natale. “Love Actually”. Anche quest’anno non sono riuscita a vederlo. Mi sono triturata le palle per non averlo comprato in tempo ed essermelo persa di nuovo. Poi, ieri sera, CCNDEN giocava a Mafia II ed io ho aperto il mobile videoteca e ho cominciato a leggere i titoli annoiatissima. Incredibilmente tra i titoli vari c’era anche lui, ancora incartato; vergine. Ma come? Chi? Io non ricordo assolutamente di averlo comprato, ma è impossibile che CCNDEN lo abbia acquistato per me. E nessuno me lo ha regalato, giuro! Quindi l’ipotesi più accreditata è che io lo abbia acquistato in un momento estremamente basso della mia stabilità emotiva per guardarlo e tirarmi su di morale e che per qualche strana ragione, ora di sera, la mia stabilità emotive fosse tornata stabile e quindi Love Actually non fosse più così necessario. Ed io lo abbia dimenticato impunemente per chissà quanto tempo. Solo e ancora incartato tra Ironman e Matrix Revolution. Ma ieri, lui che vive di vita proria come l’anello di Sauron, ha sentito il mio bisogno e si è palesato, permettendomi una serata da manuale.

Le ragioni del mio amore per questo sdolcinatissimo e melenso film di Natale sono tante.

1 – E’ inglese. Quindi tutti parlano in inglese, con il tipico accento un po’ snob e terribilmente bello da farmi sentire in pace con il mondo.

2 – C’è Colin Firth, con quella sua aria da rassicurante  marito perfetto.

3 – C’è Andrew Lincoln. Protagonista della serie televisiva dello scorso anno The Walking Dead. E finalmente ieri sera, quando è comparso sullo schermo, ho capito perchè mentre guardavo TWD non ho fatto altro che ripetermi che da qualche parte, io, lo avevo sicurerrimamente già visto. Tra l’altro qualcuno dovrebbe dirgli che stava meglio con qualche chieltto in più, lo faceva meno malato e più carino. Il fatto che ci sia Andrew Lincoln non è fondamentale, non me ne frega niente in fondo, ma siccome cercare di capire dove lo avessi già visto mi ha sfondato il cervello per due mesi, ed ora lo so, e anche lui presenzia in Love Actually, e finalmente ho un dubbio in meno nel cervello; beh, ecco che la sua presenza diventa il valore aggiunto del film….poi scusate, ma fa la più bella dichiarazione d’amore del mondo. Altro  che Edward quando chiede la mano di Bella…..no comment.

4 – C’è Piton. Si, e scoprirete guardandolo in lingua originale, che non ha la parlata impostata in Harry Potter perchè deve fare il viscidone…..è proprio il suo modo di parlare….e vederlo in un ruolo diverso dal professore di pozioni è uno spasso.

5 – C’è Emma Thompson e non c’è bisogno di aggiungere altro.

6 – C’è Hugh Grant che fa il primo ministro insicuro che si innamora della sua “segretaria” cicciottella. E notate come viene ironicamente sottolineata la sua cicciottellosità per tutto il film.

7 – C’è Liam Neeson che fa da Step-Father ad un bambino straordinario.

8 – C’è il personaggio più risucito del mondo ossia Billi Mack, la Rockstar attempata più volgare e disillusa del mondo che si schifa di se stesso per aver fatto un orrendo remake natalizio di Love is All Around ma talmente autoironico, politicamente scorretto, volgare da risultare assolutamente irresistibile.

9 – E’ Natale. Quindi lucine colorate e festoni, feste e buoni sentimenti.

10 – C’è il lieto fine. Perchè è Natale e perchè ormai è quasi impossibile vedere un flm senza lieto fine. Ma va benissimo perchè è Natale e allora va bene tutto !!!

Ha un unico lato negativo: Keira Knightley detta anche l’anoressica che fa faccine in continuazione. Non posso farci nulla. Mi irritano le sue continue e perenni smorfiette. Però almeno qui è marginale e non la vediamo continuativamente. Altro punto a favore, quindi nello sfavore un punto a favore.

Ah….dimenticavo. Nel caso non lo sapeste Actually che ad un italiano verrebbe da tradure con “attualmente”, in realtà significa : effettivamente, realmente, veramente, nientedimeno…..e nel film viene ripetuto fino allo sfinimento. Cosa che ovviamente si perde nella traduzione.

Poschina Love Actually

 

 

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