I giornali, Mon Amour

 

Se c’è una cosa che mi da sempre porche soddisfazioni, è leggere i titoli dei giornali.

La maggior parte di questi è fuorviante.

Roba che tu ti aspetti una cosa e invece quando leggi l’articolo scopri che è tutt’altro. E ci rimani molto male.

E ti incazzi. E ti viene voglia di sfondare di calci il Pc, il giornalista e il redattore che ha permesso uno scempio simile.

Oppure sono titoli dei quali non ce ne può fregare di meno.

Oggi analizzerò per voi i titoli del Corriere.it

 

1. Follia Ultrà – Attacco a Maroni: i tifosi dell’Atalanta (chi altrimenti?) mettono a ferro e fuoco la festa della lega per protesta contro la tessera del tifoso. Per me l’ultrà è paragonabile alle muffe. No, non quella del gorgonzola, la muffa di umidità. Fastidiosa, nociva, inutile; e come tale andrebbe trattato. Invece no, da noi gli ultrà vengono coccolati dalle società calcistiche, finanziati, tollerati.

 

2. Gheddafi arriva a Roma assieme ai suoi 30 cavalli. Primo: chi se ne frega. Secondo: non fatemele nemmeno sapere queste cose che mi girano solo i coglioni. Terzo: gli infilerei la tenda nel naso e i cavalli in altri posti.

 

3. La notte della taranta; diretta su corriere.it: Chi se ne frega…davvero, chi si guarderebbe mai in diretta la notte della taranta? Seriously????

 

4. Simonetta – Appalti e 007 – L’ultima pista di Via Poma: Questo lo leggo. Se non altro per capire dove stiamo andando a parare a distanza di così tanti anni. E’ in assoluto il delitto che ha influenzato di più la mia infanzia. Una ragazza massacrata a colpi di tagliacarte nell’ufficio in cui lavorava. Ad Agosto, a Roma. Palazzi vuoti. Strani movimenti, depistaggi, prove perse….la solita storia all’italiana. In pratica un tizio che lavorava per i loschi traffici di cooperazione con Africa e altri paesi sostiene che la Cesaroni era a conoscenza dei loschi traffici della sua azienda e che sia stata fatta fuori perché sapeva troppo, come già successo ad altre persone coinvolte nei traffici illeciti di diverse società….Ora, l’articolo è abbastanza interessante, l’argomento scottante, vedremo se tra 4 giorni qualcuno di ricorderà del caso…..

 

5. Argentina – Tolto ad una donna sarcoma da 23 chili: con tanto di foto del sarcoma; che schifo.

 

6. Vivo con 14 euro al giorno – Studio, lavoro, combatto: Ecco i titoloni fuorvianti. Allora uno si immagina un povero sfigato che è stato licenziato dal lavoro e deve mantenere la famiglia e i vicini di casa + il cane e canarini. Invece……la verità è questa. Il ragazzo in questione non è sfigato. Vive con 14 € al giorno perché ha deciso di farlo. Ha 28 anni. Scopre che, limitando i bisogni si risparmia. Complimenti. Per caso ha scoperto anche che se metti l’acqua sul fuoco si scalda? Cmq. Il nostro amico finita la scuola si iscrive all’università e fa filosofia, poi però, dopo la laurea, si rende conto che non è la sua strada e si iscrive a psicologia. A questo punto immagino che i suoi genitori gli abbiano comunicato che non erano intenzionati a mantenerlo e lui si è adattato alla situazione. Quindi, pur di non fare come il resto del mondo che si trova un lavoro, esce di casa e si fa il culo per mantenersi, lui sta a casa dove mamma e papà pagano luce, gas e vitto; mentre lui studia, lavoricchia, si pettina in modo agghiacciante, fa il figo sui giornali dicendo che lui non è vittima del consumismo…..bla…bla…bla…. Niente di male nel volersi laureare una seconda volta, niente di male nel non volersi abbassare ad un lavoro che non ci piace, niente di male nel non volersi piegare ad una società consumistica….però…. Però non farmelo passare come un eroe. Ha fatto una scelta. Ha scelto di non andare a lavorare per prendere una seconda laurea, ha scelto di non andarsene di casa. Io trovo più eroico un amico che dopo aver perso il padre, ha dovuto rimboccarsi le maniche, lavorando e prendendo il diploma la sera, per aiutare la sua famiglia.  Ma poi sentite il giornalista, vi prego :” C’è un gruppo di giovani poco indulgenti con se stessi, che si sentono colpevoli del loro status, che entrano nella loro stanza in punta di piedi, cercando di essere inquilini invisibili di mamma e papà. E lo fanno risparmiando, tenacemente, su tutto. Con una premessa: non è tirchieria, ma senso del dovere, rispetto per i familiari. Questo ragazzo che vive alle porte di Milano è così: con un diploma all’istituto alberghiero poteva fare il barman «strapagato» e invece si è rimesso sui libri, scommettendo su se stesso. Imparando a contabilizzare la sua vita”. Nemmeno avesse mollato tutto per andare nel Congo Belga ad aiutare i bambini soldato. Mio padre direbbe che non ha voglia di fare un cazzo e stavolta non me la sento proprio di dargli torto.

 

7. Culi al mare, tette al mare…..insomma le solite cose di agosto.

 

8. Clerici –critiche ingiuste sul mio contratto Rai: pagando il canone mi sento chiamata in causa. Trovo che 1.8 milioni di € siano un insulto a tutti quelli che lavorano. Per fare trasmissioni di merda come il treno dei desideri o peggio quello in cui i bambini cantano con i genitori, io più che pagarla, la frusterei.

 

Bene, mi sono sfogata con questi titoli del cazzo.

Ora torno ad aspirare muffe, muffine e muffette.

Devo resistere ancora poco…..

Evvai……

 

Poschina

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