l’undicesima illuminazione

 
Contrariamente a quanto potreste pensare, non scrivo questo blog per tediarvi.
Fatte le dovute premesse vi segnalo un sito illuminante.
 
 
In breve è il blog di "Chissene" e ci racconta con ironia e sarcasmo quello che succede nel mondo i cui siamo capitati. Dvertentissime le dirette via FB di Sanremo 2010. Giuro. Da seguire.
 
Passiamo ora ad altro.
Libri.
Anzi, un libro.
Anzi, una scrittrice.
Ayn Rand.
Non coglio parlarvi della sua filosofia.
Non voglio parlarvi di oggettivismo, egoismo, altruismo.
Non vi consiglio nemmeno di leggere i suoi libri (io ne ho letto solo uno, due volte in due settimane).
Ma posso dirvi che per la prima volta,  mi sento di affermare che sia il più bel romanzo che io abbia mai letto.
Dopo questa frase sintatticamente pessima, che mi perdonerete perchè arsa dal sacro fuoco della passione nei confronti dell’autrice, voglio soffermarmi su una domanda: "Perchè non sono in grado dis crivere così?"
 
A voi la risposta.
 
Cmq.
Stamattina, mentre ero in treno, sono stata circondata da 2 donne e 1 uomo che discorrevano animatamente, tutti emozionati, tutti eccitati. Orgasmici potrei dire.
Io ero ovviamente isolata dal frastuono per mezzo della più grande invezione che sia mai stata concepita : l’Ipod.
Leggevo e riflettevo su egoismo, altruismo, amore, oggettivismo, cattiveria, disprezzo, amor propio. Insomma, leggevo "La fonte meravigliosa".
Tra una canzone e l’altra, ci sono stati quei fottutissimi 3 secondi di silenzio, i quali mi hanno permesso di ascoltare i discorsi emozionanti dei 3 assalitori.
Grande fratello.
30 minuti a parlare del grande fratello.
Non ironicamente, non intelligentemente.
No.
Loro ci credevano.
Loro erano felici di ave passato la serata guardando il GF.
Ok.
Va bene.
Datemi della snob, della stronza, della secchiona.
Insultatemi.
Non mi importa.
Mentre loro Grandefratellavano, io lottavo con Howard per affermare il suo io.
Ero con Dominique mentre tradiva Gail per dimostrare al mondo che lei capiva, che non aveva più timore.
Beh, voi che non avete letto il libro non potete afferrarne la potenza, la forza e la genialità.
Non importa.
 
E’ che io non capivo.
Per anni mi sono affannata cercando di farmi capire dal resto della gente e cercando di capirla, con scarsissimi risultati.
Cercavo di inserirmi nei discorsi che non capivo e frenavo i miei istinti di parlare perchè sapevo che gli altri mi avrebbero fraintesa considerandomi snob e stronza.
cercavo di capire cosa ci trovasse la gente di interessante nell’Isola dei Famosi, Nel GF, in Amici.
Sia chiaro che sono una fruitrice di TV e Telefilm come pochi al mondo. Quindi non una bigottona.
Ma li fruisco, non li subisco (tranne alcune domeniche nelle quali mi spalmo sul divano senza accendere il cervello).
Fruire è la parola chiave.
Non subire.
Scegliere, sapere che se guardi una determinata cosa, stai rispondendo a leggi che qualcuno ha stabilito; stai diventando parte di uno spettacolo che qualcuno ha scritto. Fruire.
E’ un po’ come quando CCNDEN dice che c’è gente che non guida ma si fa portare in giro dalla macchina.
Uguale.
Ecco, io guido.
Anche se guardo gli ultimi 10 minuti si Sanremo, io sto guidando.
Io non subisco.
Questa differenza tra me e gli altri (non tutti ma adoro la generalizzazione), mi ha fatta sentire sola per tanto tempo.
Ma stamattina, ho finalmente avuto la mia Undicesima illuminazione.
La decima era un libro e non volevo essere accusata di plagio.
 
Sono stata illuminata dalla consapevolezza che non mi importa.
Non mi interessa se gli altri pensano che io sia pazza, snob, secchiona, patetica, presuntuosa.
Non mi importa perchè nel momento stesso in cui ho capito che sarei stata sempre d’accordo con la minoranza delle persone, stavo guidando.
Stavo scegliendo.
Ho avuto la possibilità di adeguarmi per essere sempre circondata da gente adorante.
Ma ho scelto di non essere circondata, di non essere adorata.
L’angolo in cui mi sono ficcata va bene per me.
La folla non mi si addice.
 
Prendete Edward.
Ecco, lui è il mio svago, il mio riposo, il mio gioco.
Ma chiedetemi seriamente cosa penso della Meyer e non avrò problemi a rispondervi sinceramente.
Prendete i telefilm che guardo.
Li adoro e non potrei davvero farne a meno.
Ma chiedetemi se li butterei per salvare i miei libri e lo farò immediatamente.
 
Guidate.
Fruite.
 
Poschina
 
 
 
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