Mi scuso con tutti ma soprattutto con Elisa.

 
 
Mi è stato fatto notare che ho usato "una terminologia non consona ad una ragazza fine" quale dovrei essere secondo colei che mi ha fatto questa ossevazione. La quale ha proseguito dicendo che sì, è il mio blog ed ognuno è libero di scrivere quello che vuole e come vuole, ma che sono stata troppo volgare.
 
Inutile specificare che ho reagito alle critiche come solo io so reagire… in pratica stavo per andare in ultrasuoni.
Poi ho promesso che mi sarei scusata.
 
Mi scuso pubblicamente a mezzo della mia testata giornalistica e in prima pagina per aver urtato la sensibilità dei miei lettori e nello specifico di Elisa Morotti. Mi scuso principalmente perchè Elisa è una persona anziana e quindi si turba facilmente. Prometto anche che, onde evitare future telefonate-predica sulla dissolutezza delle donne d’oggi, non affronterò più esplicitamente argomenti quali il sesso, le droghe e qualsiasi altra cosa possa essere polemica, divertente o alluda al sesso.
 
Comincio subito con un argomento di conversazione che è molto popolare tra le 30enni di oggi: il rito del thè, come si afffronta nelle metropoli tentacolari.
Mie care ragazze, da donna quale sono so per certo che le vostre vite sono piene di impegni.
Il marito, i figli, la casa….soprattutto la casa e il suo mantenimento.
Tuttavia ogni tanto possiamo concederci di essere trasgressive e non pulire per la centesima volta il pavimento, in funzione del godimento* di una buona tazza di thè.
Prima assicuratevi che abbiate fatto tutto per il rientro a casa di vostro marito.
Poi assicuratevi che i vostri figli abbiano mangiato la crostata alla marmellata che voi gli avete preparato durante le ore notturne.
Ora sedetevi nella vostra cucina linda e perfetta, mettete su il bollitore, scegliete una bustina (sarebbe meglio il thè in foglie ma sporca troppo), zuccherate, prendete la rivista "La moglie/casalinga/lavoratrice/mamma perfetta" e godetevi la vostra tazza di thè.
Possiamo concederci questa pratica trasgressiva per un massimo di tre volte l’anno e solo ed esclusivamente se abbiamo finito di adempiere ai doveri di moglie*/casalinga/lavoratrice/mamma perfetta.
 
Sono conscia che grazie a questo post, tutte voi donne trentenni che vivete in una metropoli tentacolare, vi sentirete meglio.
Esattamente come mi sono sentita meglio io nello scriverlo.
Lontana da volgarità e promisquità che non appartengono alla mia natura di donna fine.
Finalmente posso esprimere appieno me stessa.
Uso questo strumento del demonio (internet) per infondere in voi il sacro fuoco della finezza.
Ma non preoccupatevi, ho messo tutti i filtri possibili….non sia mai che navigando possa venire a contatto con quell’ignobile pratica che è la mercificazione del corpo maschile.
 
Spero che con la frase "Corpo maschile" non abbia turbato la sensibilità di Elisa Morotti.
Se così fosse mi scuso e prometto di lavare il bagno per fare ammenda.
 
Poschina Finissima….una vera Lady
 
 
* la parola godimento non fa alcun riferimento a quella pratica ignobile che è il sesso fine a se stesso.
* la frase "doveri di moglie" non fa alcun riferimento a quella pratica ignobile che è il sesso fine a se stesso.
 
 
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5 thoughts on “Mi scuso con tutti ma soprattutto con Elisa.

  1. Sarebbe veramente un godimento se tu adempiessi 10 volte al giorno ai tuoi doveri di moglie.Ho interpretato bene il post?Cmq tu stai alla finezza come Berlusconi alla legalità: puoi sforzarti quanto vuoi di snaturarti, ma non ce la farai mai :)GREZZONA!!!!!!

  2. ahahahahhahahha….ma no, stai con una ragazza fine !!!! come hai fatto a non accorgerti ???cmq. non adempio ai miei doveri di moglie perchè sono contraria a quella pratica ignobile che è il sesso fine a se stesso…Bwahahahahahahahha

  3. Il sesso non esiste.Esiste solo l\’atto riproduttivo, da fare rigorosamente con il proprio marito/moglie (sono quindi esclusi i conviventi).Meglio ancora se sposati in chiesa perchè sposarsi in comune non è cosa che si addice ad una persona per bene.

  4. Salve Contessa Movotti,quando gvadisce può passave da casa mia pev una tazza di camomilla e biscottini, così possiamo aggiovnavci sulle attività cavitatevoli della chiesa di Cesate, e possiamo ovganizzave un\’asta di beneficenza pev i bambini in Afvica.Le povgo i miei covdiali saluti,la Duchessa Tolomeo. 🙂

  5. Mia cava Dochessa….colgo volentievi il Suo invito.Come ben sà, la beneficienza è per me l\’unica veva soddisfazione nella vita…..dopo la gestione della casa ovviamente….

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