Hai detto Edward?

 
"Hai detto Edward?"
E a questo punto, io e la Vale cominciamo a ridere come due cretine….
Ed è bellissimo….liberatorio, divertente.
 
Ma non è di questo che voglio parlare.
Recentemente ho riflettuto molto.
Beh…….. principalmente ho letto libri, ma nei momenti bui tra un capitolo e l’altro giuro che ho riflettuto.
Ho raggiunto faticosamente una conclusione.
No, così non rende.
Proviamo così:
mi sono tormentata per anni cercndo di capire perchè sono sempre in conflitto con me stessa.
Mi tormentavo per capire il motivo di tutta questa rabbia e incomprenzione nei miei confronti.
Dopo anni e anni, finalmente sono arrivata ad una conclusione.
Io mi nutro di tormenti e sofferenza.
Mi alimento con il conflitto, le lacrime e il dolore.
Io sono un’artista.
E come tutti gli artisti vedo e vivo il mondo con una sensibilità particolare; non migliore…..semplicemente diversa.
Io non vedo e non concepisco il mondo come gli altri.
Ho una percezione filtrata dal mio conflitto interiore.
E’ sempre stato così.
Tutti gli artisti sono un po’ strani, pazzi, particolari.
 
Ora non sto meglio.
Ma mi sento più consapevole, meno spiazzata dal mio conflitto.
Io ho sempre avuto bisogno di sentire la tristezza, di vivere il dolore.
Non arrivo al punto di infliggermi dolore, ma se appena appena avverto una sottile tristezza, io non sfuggo
Io sento l’esigenza di buttarmi nella tristezza, annegarci dentro, farmi coinvolgere, capirla e imparare a conviverci o sconfiggerla.
Mi nutro, elaboro e la trsformo.
La plasmo su di me.
Ci gioco al gatto con il topo.
Impariamo a conoscerci e a capirci.
L’arte è emozione e io le vivo tutte.
Se amo lo faccio totalmente, con dedizione e non mi tiro mai indietro.
Se odio è per sempre.
Se mi rattristo lo devo vivere.
 
La mia natura teme la noia e l’apatia.
L’assenza di emozioni da vivere.
Se non le ho a portata di mano me le creo.
Invento in continuazione storie da vivere, vivo intensamente nei libri, nei film.
Mi emoziono di fronte alla natura, potrei senza grosse difficoltà piangere di fronte alla bellezza di un campo di girasoli al tramonto.
 
Solo imparando come sono.
Chi sono.
Solo accettando quello che sono.
Solo accettando il fatto che sono un’artista (nel senso più profondo e particolare del termine) potrò accettare il bisogno di vivere il dolore.
Solo accetando questa verità riuscirò a trasformarlo in un’emozione visibile anche agli altri.
Così potrò apparire meno oscura.
Essere più comprensibile.
Più facile da amare.
 
Conosco i miei limiti.
Mi conosco abbastanza da sapere che sono insopportabile.
So essere l’essere più irritante ed esasperante del mondo.
E questo solo perchè combatto con me stessa, con la miriade di emozioni che ho dentro e non riesco ad esternare….
So vivere bene la tristezza, perchè mi appartiene e mi è sempre appartenuta.
Le altre emozioni le ho acquisite crescendo e mi sono ancora in parte aliene.
So essere malinconica come nessun altro.
Ho capito che posso essere affascinante.
Che se solo volessi potrei avere quello che voglio.
Sono intelligente e capace.
Ma non ho ancora capito come gestirmi al meglio.
 
Mi sffascina l’idea di invechiare e conoscermi sempre di più.
Di apprendere di me dei nuovi aspetti, di imparare a conoscerli e dominare l’istinto in funzione del dominio del conflitto.
Temo solo la degenerazione cerebrale.
(peraltro già cominciata)
Il tempo che ho da dedicarmi diminuisce di anno in anno.
Ma in compenso aumenta la velocità con cui mi analizzo e raggiungo inaspettate vette di consapevolezza.
So di essere più forte di quanto credessi.
E’ rassicurante.
 
Poschina :" Hai detto Edward?"
 
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2 thoughts on “Hai detto Edward?

  1. Grazie mille per aver riservato un posto speciale al nostro amico Edward 🙂 Si si, ho detto Edward. E\’ bello vedere che non sono l\’unica finta quindicenne malata di mente che legge in maniera ossessiva Twilight, ed è bello poter guardare un film mille volte con qualcuno che apprezza commenti del tipo: "ma quella lampada secondo me dopo scompare", ridendo come due adolescenti, anche se abbiamo appena comprato casa e quindi adolescenti non è che lo siamo più tanto…ed è bello poter ridere come due cretine dicendo solo "hai detto edward?"….Questo weekend compro i ghiaccioli all\’arancia, così facciamo un ripassino!!!! 🙂

  2. ehehehheheguarda che ti prendo in parola con la storia dei ghiaccioli….ti assicuro che è un piacere condividere un po\’ di spensieratezza adolescenziale, non sai quanto ne ho bisogno…….era un sacco di tempo che non trovavo un tormentone giusto con cui divertitrmi…..che fosse divertente solo per me e un\’amica, senza che gli uomini del branco fossero coinvolti….Grazie davvero bimba 😉

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