Riflessioni del venerdì

 
Qualcuno spieghi a coloro che usufruiscono dei mezzi pubblici, nello specifico della metropolitana Linea 1, che se salgono a Pagano e devono scendere in Palestro, possono benissimo accomodarsi in un angolo del vagone e non piazzarsi di fronte alle porte creando traffico inutile. E non mi riferisco ai vecchiettini che sono ampiamente giustificati……..ma ai 30/40 enni perfettamente padroni delle loro facoltà mentali……..
 
Se poi avete tempo, ribadite a chi la mattina fa via Lessona direzione Palizzi, che  2 auto normali ci stanno benissimo una a fianco all’altra nella corsia. Senza rischi per il guidatore / passeggero.
 
Ora che mi sono sfogata abbastanza parliamo dell’incomunicabilità.
Argomento serio e complesso.
Perchè, per esempio, se io dico che farò il rogito a fine marzo  a meno che non ci siano novità, i miei genitori a scadenze regolari di 1/2 giorni mi pongono SEMPRE la stessa domanda :" Allora quando lo fate il rogito? Hai sentito l’agenzia?"
 
Oppure.
 
Alla domanda " che film è quello che guardate stasera?" la risposta è sempre :" Una commedia" e mai il titolo del film o un accenno di trama? Infatti io non ho chiesto il genere ma il titolo…..
 
E’ davvero così difficile comunicare?
Sembra proprio di sì.
E gli esempi sarebbero tanti.
Uno su tutti, i miei tutte le volte che fanno il coniglio si stupiscono del fatto che io non lo mangi ( cosa che avviene da perlomeno 14 anni).
Il problema della comunicazione non è nel modo in cui ci si esprime, ma nel totale disinteresse di chi ascolta.
Quando una persona parla, secondo il mio modesto ed umile parere, la metà delle parole si perde, l’altrà metà viene influenzata dal parere personale di chi ascolta.
Ex.
" guarda io con Giuseppe non ci volgio più uscire perchè mi sta proprio sulle palle ".
Cominciamo dicendo che di questa frase l’interlocutore coglierà solo le parti salienti : Giuseppe – Uscire – Palle.
A questo punto interviene quello che l’ascoltatore pensa di Giuseppe.
Se gli sta sulle palle unirà le tre parole che ha sentito nel modo corretto.
Altrimenti, se adora Giuseppe capirà quanto segue:
" Che figata Giuseppe, non vedo l’ora di uscire con lui, se cercano di impedirmelo gli stacco le palle".
 
Ecco perchè non ci capiamo.
Perchè è così difficile fare qualsiasi cosa.
Ma soprattutto ecco come mai bisognerebbe ridurre le parole al minimo quando si esprimono concetti importanti.
Evitare: "non mi piace il broccolo perchè ha un sapore amaro e mi rimane sullo stomaco" e al suo posto usare :" Il broccolo mi fa schifo".
 
Comincerò da oggi.
Anzi da adesso.
Quindi basta convenevoli.
 
Ciao
Poschina
 
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2 thoughts on “Riflessioni del venerdì

  1. Ciao Cri,per domenica sera volevo invitarti a casa mia, farò una mega cena a base di coniglio con contorno di broccoli, e inviterò anche il mio amico Giuseppe, e ovviamente vedremo una commedia noleggiata da Blockbuster.Se vuoi prima chiamiamo assieme l\’agenzia per sapere quando rogitiamo, e prenderemo la metro linea 1, però per favore mettiamoci davanti alle porte perchè soffro di claustrofobia….

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