Crociata contro “Le Crociate”

 

Tempo fa, io occasione della proiezione del film "Le Crociate", scrissi un bellissimo post sull’inutilità di quel film . purtroppo per non ho capito ancora bene quale errore, si è cancellato tutto. Ma giuro che non era assolutamente colpa mia.
cmq.. . . .. . .. . .. .. Sempre in quell’occasione mi domandavo se l’omicidio di un Tibetano, di un ebreo o un’afgano avessero lo stesso peso. Erano i giorni in cui sembrava che a qualcuno importasse davvero della sorte del Tibet e dei suoi abitanti. Prima di addormentarmi sul divano colta da noia quasi mortale e stufa di vedere Orlando Bloom che rifà (male)Legolas se stesso in chiave crociata…..mi ponevo una domanda seria:
"Perchè nessuno ne parla seriamente?" Nessun programma che approfondisca la situazione, nessuna frase di cordoglio per la morte di persone innocenti che rivendicano solo il "diritto" di appartenere ad uno Stato non sottomesso a dittature che non gli appartengono.
Tutti a gioire per la liberazione del Kosovo e per la sua indipendenza; tutti a sostenere che lo stato ebraico ha diritto di esistere, tutti convinti che in Afganistan ci DEBBA essere la democrazia, e guai se qualcuno osa dire il contrario. Ma poi, se si parla di Tibet o Kashmir o quel cazzo che vuoi basta che sia abbastanza lontano e abbastanza povero…… immediatamente la nostra attenzione cala. L’unica preoccupazione è che non si facciano le olimpiadi. Cosa che sarebbe terrificante se accadesse….ma il punto non sono le olimpiadi.
Il punto è che bisognerebbe cercare di capire. Capire perchè un popolo rivendica la libertà. Perchè accusa il suo governo di tirrania. Invece a noi se ammazzano la gente non importa, perchè a noi piace parlare di cose importanti, di fatti di cronaca che sembrano usciti da un film grottesco…….EX: "Tifoso del Parma muore investito dal Pullman dei tifosi juventini"….scommetto che se ne parlerà ore ed ore per giorni interi. Si sprecheranno parole inutili e dirette dal luogo dell’"incidente". Non si dirà incazzati che siamo alla follia pura……che il morto tornava allo stadio dopo 3 anni di diffida……che stava accerchiando il pullman per non farlo ripartire e per fare un po’ di rissa. Si dirà che queste discgrazie non dovrebbero succedere, che ci vogliono più controlli, che qui e che la…….e poi non si farà un cazzo perchè in Italia è sempre così….SEMPRE.
Intanto in Cina/Tibet si preparano a combattere e noi ci preoccupiamo di sapere se Mancini resterà all’Inter e se saranno garantiti a quei poveri cristi dei giocatori i loro stipendi da 300.000 € netti al mese.
In fondo a noi se muoiono i Tibetani, cosa cambia?
Non sono mica importanti come gli Italiani, gli ebrei, gli afgani, gli americani.
Loro sono solo di fottuti budddisti.
 
Poschina piuttosto polemica (stranissimo)
 

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