Dirty Dancing

 

Ed ora qualcosa di completamente diverso.

C’è un film.

Un piccolo film.

Che nella vita di ogni donna/ragazza/tardoadolescente, è fondamentale.

Dirty Dancing.

Ora non saprei spiegare le ragioni filosofiche che mi portano a fare questa considerazione, ma è così. Con Goldfrap abbiamo discusso ore di quanto fosse importante riguardarlo nei momenti veramente bui della nostra esistenza.

È una specie di Prozac versione DVD.

Ti senti subito meglio.

È non è quello che si dice un capolavoro……anzi.

La storia è a dir poco banale.

Si svolge nel 1963, in un villaggio vacanze per famiglie (non so bene in che Stato degli USA, ma so che è in una zona collinoso/montuosa)……..Babe è una diciottenne intelligente e bruttina (ok, brutta), che passerà lì le vacanze con la sua famiglia composta da mamma, sorella più bella di lei (ok, meno brutta) e papà [attore del quale non ricordo il nome ma che verrà identificato per il resto della sua vita con l’appellativo di “Papà di Dirty Dancing”*].

La famiglia è la tipica della middle-up class americana.

Papino cardiochirurgo di fama, mamma casalinga impedita con il golf, figlia maggiore bella ma poco sveglia, figlia minore molto sveglia ma poco bella.

Ovviamente il papino rincoglionito cerca di affibbiare alla povera Babe, il nipote odioso, spocchioso e bocconiano del proprietario del residence.

Tuttavia il piano fallisce perché la giovane donnina si invaghisce, ricambiata (questo è il miracolo) del fascinoso e muscoloso ballerino/intrattenitore.

Ne nascono problemi di ogni genere, ma lei in 4 giorni netti riesce nell’ordine:

         Ad imparare a ballare benissimo,

         A salvare l’amica Penny da infezioni post aborto,

         A sostituire Penny nello spettacolo allo Sheldreick,

         Ad andare a letto con Jonhhy (il fascinoso ballerino),

         A far innamorare Johnny,

         A far ricredere suo padre sulle classi sociali e sui pregiudizi, facendogli addirittura approvare il fidanzato ballerino di strada,

         A cambiare le abitudini della festa di fine estate del Kellerman’s village,

         A sembrare bella.

Ovvio che sia consolatorio.

Lei è brutta, balla male, si veste peggio, vive in un mondo totalmente fittizio e di colpo diventa bella, amata dal figo del villaggio, balla divinamente, i suoi genitori approvano, tutti sono felcii e contenti.

Insomma una storia totalmente irrealizzabile e, solo per questo, da vedere.

Rivedere.

Analizzare.

Ririvedere.

Perché in fondo è quello che tutte noi, bruttine della terra, vorremmo che si realizzasse.

Ehehehheheheh

Invece no.

È per questo che quando siamo davvero giù di morale guardiamo questo film.

Perché è esattamente quello che vogliamo dentro di noi.

Quello che il basilisco non vuole ammettere è che tutte noi cerchiamo l’amore.

Anche se la natura ci porta a desiderare altro….per esempio farsi possedere sa Sawyer o da Jack o dall’iracheno mentre siamo su un’isola deserta a farci coccolare dal sole e dal mare caraibico………..

Povero basilisco…lui lotta, lotta…..ma noi vogliamo solo ballare un mambo sexy con un vestito rosa.

 

Siamo semplici.

 

Poschina babizzata.

 

* so benissimo che avrebbe dovuto essere il “papà di Babe”, ma così è stato definito la prima volta e così è rimasto.

 

 
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...