Il vecchio Alex

 
Ragazzi è incredibile.
Anche stavolta il vecchio Alex ha visto partire la sua Aidi.
La prima volta che ho letto il libro, ero strasicura che lei sarebbe tornata e che avrebbero vissuto la loro storia d’amore, bellissima e appassionante.
La seconda volta che l’ho letto ero piuttosto titubante.
Fino ad oggi.
Ora so che la loro storia finisce qui.
Nel momento in cui Aidi parte.
Non staranno mai insieme.
Sarà una di quelle storie che ti lascia un po’ l’amaro in bocca.
E dopo anni, quando lui passerà sulle impervie strade che portano al bosco, sorriderà ripensando a quei giorni.
Sarà uno di quei bellissimi sorrisi malinconici e ricchi di ricordi.
Ma nessuna storia.
Stop.
Fine del libro.
Alex è uscito dal gruppo.
 
cmq.
in riferimento al commento di Rosy.
come si fa a non amare questo libro?
Chi non si è mai sentito stretto dagli eventi e non ha mai sognato di sfondare gli schemi e mettere a tacere l’omologazione collettiva?
I 15enni di oggi, sono davvero così lontani da come ero io?
oppure io ero già lontana dalla mia generazione?
ero anche io una Vecchia Cry che cercava di uscire dal gruppo?
che non si sentiva parte del libro?
che cercava qualcosa oltre?
perchè io il gruppo l’ho lasciato.
ho sfondato il fondale di cartongesso alla "Truman Show" e ho visto cosa c’è al di la.
che poi quello che c’è al di la non sempre mi soddisfa non importa.
io odiavo essere paragonata ai miei coetanie.
ero intollerante alla definizione del cazzo "generazione X", che avrebbe dovuto descrivermi.
io non ero stupida, cazzona e nullafacente.
e cercavo in ogni modo di distinguermi dalla massa.
ma non per moda.
è che cercavo in ogni modo di non faremi incastrare, di non accontentarmi delle definizioni che davano di noi.
perchè noi, in realtà siamo tanti IO.
ed ogni IO è fondamentale.
altrimenti non si è più un NOI ma un grande IO.
forse sono stata un po’ confusa.
cmq. io mi sono capita abbastanza bene.
in pratica Alex è fondamentale per qualsiasi adolescente.
altro che Tre metri sopra il cielo………..specie di romanzo fascista che stereotipa e avvalla il valore telefonino-scarpa firmata-soldo-gruppo-appartenenza a tutti i costi-ricchezza-bellezza-magrezza.
bah.
Alex voleva uscire dal gruppo che in realtà era un recinto .
un recinto di perbenismo, falsità e omologazione.
 
quindi Alex è indispensabile.
sarò vecchia  e quello che vuoi…….
ma non toglietemi questo mito.
 
Poschina
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One thought on “Il vecchio Alex

  1. Ecco quando ti leggo capisco…Capisco quanto è  bello uscire dalla massa, diventare un IO lontano dai ragazzini che vedi in giro. Ragazzi che vestono prada, d&g, gucci…Che ascoltano la stessa musica, che vivono per la disco…Lo so sembro la nonna Papera…Ma quando vedo il "gruppo" che si muove tutto omogeneizzato(non omologato….troppo poco), che deride chi è diverso, che cerca il debole per sfogarsi…Allora capisco quanto siamo fortunati ad esserci alzati e andati via…Partiti per un viaggio che ci porta a conoscere persone splendide e fuori dal comune(come te piccola mia), persone che sanno vedere i colori del mondo…Un abbraccio Poschina e lo sai che dal recinto, di chi non vivrà mai, sei uscita…solo per il fatto di essermi vicina. Tua Goldfrap

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