Donne

Cosa dire di oggi?
Come tutti gli anni non riceverò nemmeno una mimosa.
Pare proprio che nessuno si renda conto che sono una donna.
Eppure ho le tette, gli sbalzi d’umore, l’incazzatura facile e anche la vagina.
Non basta.
Non ho ancora capito perchè, ma non sembro una donna.
Amo le mimose, sono formate da piccoli pallini gialli, tutti pelosini e raggruppati.
Singolarmente sono insignificanti, ma insieme, arroccati al rametto sono bellissimi….purtroppo durano poco.
A parte questo, è il caso di fare una riflessione sugli uomini.
Ho amato diversi uomini.
Molti dei quali platonicamente.
Ho amato in loro tutto quello che non ho io; la capacità di non farsi mai coinvolgere troppo, la resistenaz all’empatia, la passione senza alcun legame….solo perchè la passione è da cogliere al momento.
Io, che sono malinconica e riflessiva, chiusa, severa e categorica.
Io che non mi lascio andare facilmente, che mi chiudo dentro al mio castello immaginario, in un mondo tutto mio, in parte crudele, ma comprensibile.
In un mondo che mi lascia il tempo di capire.
Un mondo dove c’è il tempo.
Tempo per pensare, riflettere, analizzare.
Ho amato con tutta la fiducia, spesso uomini impossibili da avere, altre volte impossibili da lasciare.
Io, ferita e calpestata*, non posso fare a meno di amare.
Lotto per avere quello che credo mi spetti.
Quello che la società ha deciso che io devo avere.
Perchè la donna, (so di essere impopolare), ha bisogno di sentirsi protetta, sicura, amata……ha bisogno di un uomo.
Credo alla scienza: la donna sceglie un uomo che crede possa darle una buona prole.
Credo alla psicologia: la donna ha bisogno di sentirsi sicura e apprezzata.
Credo a me: nonostante tutto la donna ama uomini che la fanno soffrire in ogni modo, magari sottilmente, senza botte o tradimenti vari.
La donna ha l’istinto della crocerossina, vuole un uomo che non è giusto per lei, per poi poterlo accudire e coccolare…per poi frustrarsi che non è come lo vuole lei. Meglio un uomo con problemi.
E’ l’istinto materno al cubo.
Nessuna donna ne è immune.
Chi più chi meno.
La donna è fragile.
Ma mai fragile quanto un uomo.
Gli uomini per millenni hanno scritto storie in cui combattevano per salvare le donne.
Nella realtà è il contrario.
La donna combatte per salvare i rapporti.
La donna combatte per risolvere i problemi.
La donna sopporta e cerca di capire il perchè delle cose.
Ascolta, Perdona, Accetta.
Le donne imparano presto che soffriranno e faticheranno.
Stronze, aggressive, cattive e vendicative.
Dite delle donne ciò che volete.
Non importa.
Le donne sopportano e dimenticano.
Donne a cui per secoli è stata negata la cultura, la libertà, la sessualità.
Donne che non hanno ancora nessuna di queste cose.
Donne libere di dire e fare quello che vogliono come me, oggi ricordano le donne che non lo possono fare.
Un piccolo pensiero per loro.
Tutto qui.
La mimosa è un simbolo.
Un piccolo fiore.
Giallo.
Luminoso.
Morbido.
Vorrei riceverlo.
Basta davvero poco per far felice una Donna.
Poschina
 
* Citazione da "Jane Eyre" di Charlotte Bronte.
 
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